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Nuova Venezia – “La Cav non aumenti i pedaggi”

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

5

dic

2012

la polemica 

Armelao: troppo traffico a Spinea. Gasparini: Mirano? Già dato

SPINEA. «Bene che Checchin chieda spiegazioni alla Cav, ma lo faccia in fretta, oggi». Fa discutere il caso sollevato dalla Nuova sull’aumento della tariffe, che provocherà lo spostamento del traffico in ingresso in autostrada dal casello della A57 a Vetrego a quello del Passante a Spinea, che verrebbe, a meno di un altro salasso, a costare meno di quello miranese.

Interviene il consigliere Mauro Armelao, Pdl:

«Bisogna evitare in tutti i modi un aumento di traffico su Spinea, in zona Crea hanno già dato. Se Vetrego ha problemi di traffico, e può anche essere che cittadini di Spinea vadano fino a lì per risparmiare, sono affari di Mirano e ammetto che aumentare in maniera così spropositata il costo da quel casello a Padova è un’assurdità. Ma a questo punto il costo del pedaggio sia lo stesso sia per chi entra a Spinea che per chi entra a Vetrego. Così ognuno si “tiene” i propri automobilisti pendolari e nessuno andrà in casa di altri a prendere l’autostrada». Per Armelao la questione non è da sottovalutare: «In periodi di “vacche magre” la gente cerca di risparmiare, ma Cav non pensi di far cassa con la scusa di risolvere un problema, quello di Vetrego, dirottandolo a Spinea. Creare queste differenze tra paesi interessati dai caselli è inopportuno in periodi di tensione sociale. Spero ci sia presto un accordo tra i sindaci di Spinea e Mirano, la Cav e l’assessore regionale alla Mobilità Renato Chisso».

Ma anche da Mirano i toni sono più o meno gli stessi. Per Rifondazione Luigi Gasparini avverte:

«I miranesi hanno già subìto cementificazione, traffico, promesse di opere di compensazione mai mantenute. Gli aumenti tariffari previsti andrebbero a colpire i pendolari e chi risente di più della crisi. Il Comune deve attivarsi in ogni sede per avere dalla Regione i 19 milioni di euro che gli spettano, ma non a scapito delle tasche dei cittadini».

(f.d.g.)

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