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TREVIGNANO. Legambiente, Wwf e comitati contro la Pedemontana Veneta insistono: un’autostrada proprio non va, tanto che l’altra sera a Trevignano hanno proposto di accantonare la Pedemontana Veneta e di procedere, nel trevigiano, con interventi sui nodi cruciali della viabilità.

«Anzichè procedere con un’arteria inutile alle esigenze del territorio e costosissima» ha detto Gianni Pellizzari, di Legambiente «noi proporremo degli interventi sui punti cruciali della viabilità in modo da renderla efficiente. Oggi più di ieri è possibile cambiare il progetto viste le difficoltà con cui la realizzazione della Pedemontana Veneta sta andando avanti».

Durante il convegno dell’altra sera con Roberto Talamini responsabile viabilità del Wwf Veneto, Massimo Follesa del Covepa, Massimo De Pieri del Movimento 5 Stelle del Veneto e Gianni Pellizzari si è anche dato un consiglio a chi dovrebbe essere espropriato per il passaggio della strada: non accettare alcuna occupazione del terreno prima che sia stato interamente pagato l’indennizzo. E Legambiente punta anche sui vantaggi per l’economia da investimenti diversi dalla costruzione della Pedemontana Veneta:

«Si pensi» spiega Gianni Pellizzari «che con un milione di euro investito nelle grandi opere crea 0,73 posti di lavoro; mentre un milione di euro investito nella ristrutturazione delle scuole o in interventi che consentano un risparmio energetico degli edifici civili crea 13 posti di lavoro».

(e.f.)

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