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QUARTO D’ALTINO. «Il trasporto ferroviario locale cadenzato è una sfida imprescindibile per tutti coloro che vogliono davvero migliorare il servizio e la mobilità dei nostri concittadini. Lo caleremo nel territorio progressivamente e ascoltando i territori, in modo che possa rispondere al massimo delle esigenze possibili in un contesto di compatibilità economica con le risorse disponibili». Lo ha ribadito l’assessore alle politiche della mobilità del Veneto Renato Chisso, in relazione alle richieste e alle aspettative formulate da alcuni sindaci della Regione anche attraverso i mezzi di informazione. Mercoledì, infatti, i sindaci rispettivamente di Quarto, Silvia Conte, di Roncade, Simonetta Rubinato e di Marcon, Andrea Follini, hanno inviato una lettera formale all’assessore regionale, nella quale chiedono di essere ascoltati proprio in merito ai nuovi orari che, secondo i primi cittadini, penalizzano i pendolari. «Avremo un confronto a tutto campo», ha spiegato, «che avrà come base l’ipotesi tecnica messa a punto nel corso degli ultimi 12 mesi e esaminata anche con i consumatori. Per la Regione era ed è un impegno politico e di servizio, rispetto al quale le proposte che emergeranno dovranno essere confrontate anche con gli eventuali costi aggiuntivi che comporterà un servizio del genere, il primo in Italia, e con la loro effettiva sostenibilità, al cui interno si colloca anche la capacità di accrescere la fruizione del trasporto locale su ferro e il suo gradimento». Chiosa: «Si tratterà, ad esempio, non solo di verificare il cadenzamento ferroviario in quanto tale, ma anche di servirlo nel migliore dei modi in rapporto alle altre modalità di trasporto, e così via».

Marta Artico

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