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«Se Cuore Amico ha raccolto seimila firme per salvare il polo cardiovascolare, ora bisogna raccoglierne ancora di più per il settore Materno-Infantile (Ostetricia-Ginecologia, Pediatria e Neonatologia) che deve rimanere a Mirano».

Il comitato Carlo Salvioli lancia una nuova mobilitazione dopo il parere definitivo stilato dalla commissione regionale sulla riorganizzazione dell’Ulss 13.

Se prima c’erano due primariati di Ostetricia-Ginecologia (uno a Mirano e uno a Dolo) ora si prospetta l’unificazione, non si sa ancora in quale sede, con il secondo che sarebbe sostituito da un’unità semplice.

Il comitato, che da 17 anni segue le vicende della sanità locale, non ci sta: «Con 1350 parti all’anno, Mirano è il primo punto-nascite in Provincia. Abbiamo quattro sale operatorie perfettamente a norma e il più vasto bacino d’utenza. Ci opponiamo al trasferimento a Dolo e al suo ridimensionamento – scrive Aldo Tonolo -. È invece positivo il mantenimento di Cardiochirurgia vista l’eccellenza del polo cardiovascolare di Mirano».

(g.pip.)

 

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