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Gazzettino – Fossalta. Svuotato il sottopasso.

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

1

ott

2013

FOSSALTA – Ci sono volute 24 ore per riaprire la Provinciale 72

L’acqua era al livello della ferrovia. “Riemersa” una Mercedes

20 centimetri di pioggia in un’ora

Un giorno intero per svuotare d’acqua il sottopasso a Fossalta di Portogruaro. La Polizia locale ieri ha riaperto la strada provinciale 72, interrotta per l’allagamento del sottopasso nei pressi del campo comunale. L’eccezionalità della perturbazione aveva infatti causato l’inondazione del sottopasso ferroviario già verso le 9. Per riuscire a svuotarlo completamente ci sono volute 24 ore. L’acqua caduta aveva raggiunto la ferrovia. Le pompe continuavano a svuotare, gettando l’acqua nell’area circostante per finire poi nello stesso punto.

Con lo scarico a mare dei corsi d’acqua, finalmente l’impianto è andato a regime. La sorpresa è arrivata più tardi, quando dall’acqua è emersa una Mercedes Classe B. Il proprietario infatti aveva tentato di oltrepassare il sottopassaggio, ma l’auto si era fermata. In poco tempo è stata ricoperta di acqua e vi è rimasta per una giornata intera. Intanto la Polizia locale, che ha richiamato anche il personale in vacanza, con la Protezione civile e i Vigili del fuoco hanno ultimato gli interventi. Tutto è tornato praticamente alla normalità, anche se i corsi d’acqua sono rimasti a lungo oltre il livello di guardia. Ed è proprio la campagna ora a soffrire.

«Stiamo pompando l’acqua nei corsi a scolo naturale – spiegano dalla Coldiretti – il nostro problema ora è quello di svuotare i campi per evitare che le coltivazioni possano soffrire o addirittura marcire. Ora le colture sono a mais e soia in gran parte. E proprio la trebbiatura della soia doveva iniziare ancora la scorsa settimana. Con le piogge nessuno o pochi hanno potuto iniziare la raccolta. Se entro qualche giorno non riusciamo a prosciugare l’acqua dai campi e a trebbiare, i raccolti saranno irrimediabilmente compromessi. Al momento non possiamo stimare le perdite perchè dobbiamo attendere ancora per capire davvero se il maltempo ha colpito gravemente. Insomma la situazione è in evoluzione, purtroppo come il tempo».

 

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