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CRESPANO – Il M5S dice no al traforo del Monte Grappa e alla costruzione della Nuova Valsugana. È quanto riaffermato dopo un incontro del deputato Federico D’Incà con i comitati e i gruppi locali del Movimento Cinque Stelle.

«Ad oggi l’iter del progetto è fermo alla valutazione di impatto ambientale nazionale -spiega D’Incà- disegno che ha richiesto alla Regione uno studio più approfondito in merito ai fenomeni carsici che interessano il Massiccio».

Da questo studio emerge come la progettazione di tale infrastruttura, in fase preliminare, non sia stata figlia di un’analisi fondata su dati precisi che mettessero in luce le reali problematiche.

Continua D’Incà: «I rischi sono enormi anche dal punto di vista ambientale, con il possibile inquinamento delle falde acquifere che costituiscono i serbatoi di approvvigionamento di acqua potabile per migliaia di cittadini».

Contestato anche il processo dei costi e l’utilizzo del Project Financig: «Attraverso questo meccanismo il traforo di 12 km sotto il Grappa e la tratta autostradale potranno essere in equilibro finanziario solo con il passaggio di 30 o 40mila autoveicoli quando adesso ne transitano 10-12mila. Parliamo di numeri praticamente irraggiungibili. Un investimento dunque fuori da ogni logica, tenuto anche conto che il Trentino non intende farla proseguire lungo la Valsugana».

 

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