Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al Consiglio di Stato. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT12C0501812101000017280280 causale "Sottoscrizione per ricorso Consiglio di Stato contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

Gazzettino – Dolo / Mirano. A4, a gennaio arriva la stangata.

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

11

ott

2013

AUTOSTRADA – Caro-tariffe sulla Venezia-Padova: scompare il “tornello” che consente risparmi per i pendolari

In previsione riduzioni per la tratta intera, ma da Mirano a Padova Est l’aumento è del 300 per cento

IL PRESIDENTE CAV – Bembo: «C’è anche chi risparmierà»

Tiziano Bembo: «Comunicato ai sindaci, sconti ai pendolari. E decide il Ministero

Il 1. gennaio 2014 sarà l’anno della rivoluzione per le tariffe dell’autostrada A4. O meglio per quel breve tratto che è stato più volte oggetto di attenzione: il “tornello” di Mirano che oggi consente a chi va a Padova o chi da Padova va a Mestre, uscendo e rientrando, di pagare 80 centesimi, evitando la tariffa piena di 3,30. Un escamotage che non ha nulla di illegale, ma che concorre a creare, soprattutto nelle ore di punta, intasamenti all’uscita di Mirano. La Cav ha chiesto al Ministero di poter adeguare le tariffe e se la proposta verrà accolta dal 1 gennaio del 2014 da Mirano a Padova Est si pagheranno 2,70 euro (contro gli 0,80), da Mestre a Padova Est 2,70 (invece di 3,30), mentre resterà gratuita la tratta Mirano-Mestre. Insomma non converrà più uscire e rientrare per risparmiare.

E mentre ai primi rumors cominciano a piovere le proteste, il presidente di Cav difende la bontà della proposta che a suo dire mette ordine nel ginepraio delle tariffe.
«É un progetto di cui abbiamo parlato con i sindaci dei comuni interessati e che più volte abbiamo cercato di spiegare – spiega Tiziano Bembo, presidente della Cav – Noi abbiamo studiato un progetto che è stato inoltrato all’Istituto nazionale di vigilanza che lo ha accolto positivamente, ora avanzeremo la richiesta di adeguamento delle tariffe e sarà il Ministero a dover decidere. Non siamo noi a fissarle».

Il presidente non vuol sentire parlare di aumenti. «Premesso che non faccio cifre perché sarebbe prematuro, visto che sarà il Ministero a dire l’ultima parola – secondo il nostro progetto quelli che adesso pagano tariffa piena potrebbero vederla abbassata. Per gli altri abbiamo pensato un sistema che tenga conto dei pendolari residenti a Mirano, Mira, Dolo, Pianiga e Santa Maria di Sala che, usando il Telepass ed effettuando venti ingressi (10 andate e altrettanti ritorni), godranno di uno sconto di 1,10 euro. Non ultimo si è cercato di mantenere per chi percorre la tratta una tariffa analoga a quella di Spinea-Crea per evitare disparità».

Ma tutto ciò, compreso gli incontri con i sindaci di dei Comuni interessati, non è sufficiente per smorzare il malumore tra quelli che oggi pagavano Mirano-Padova Est 80 centesimi e che con quasi certezza se lo vedranno lievitare di oltre il 300 per cento.

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui