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Gazzettino – Eraclea. Valle Ossi fa il pieno di osservazioni.

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

13

ott

2013

ERACLEA – Tutti gli enti competenti intendono verificare l’impatto ambientale

Valle Ossi fa il pieno di Osservazioni. Tutti gli enti e le associazioni competenti nelle gestione del territorio hanno presentato, o hanno annunciato di presentare, «Osservazioni» allo Studio di impatto ambientale. Il termine fissato dalla Regione sarebbe stato il 5 ottobre, ma essendo «non perentorio» la Provincia non rinuncerà comunque a presentare le sue «Osservazioni». Molta è la preoccupazione sugli impatti: da quello ambientale legato all’edificazione, la cementificazione, al rischio idraulico collegato alla mega darsena da 37 ettari, all’aspetto paesaggistico. «Non c’è un singolo impatto da valutare – spiega l’assessore comunale al Demanio Stefano Stefanetto – bisogna ricordarsi che oltre all’intervento di Valle Ossi appena al di là del Piave, a Cortellazzo, c’è l’intervento di Orizzonte Verde, un po’ meno rilevante ma ugualmente di grande impatto». Sulla stessa lunghezza d’onda Maurizio Billotto di Legambiente: «Non possiamo dimenticare – dice – che dall’altra parte della Piave, il Comune di Jesolo ha approvato un progetto analogo, più piccolo, ma altrettanto impattante. Siamo in presenza di una corsa senza fine alla cementificazione. La Laguna del Mort merita ben altro che una grande darsena». «Già nel 2011 – spiega l’ingegner Sergio Grego, direttore del Consorzio di Bonifica Veneto Orientale – avevamo presentato, al momento dell’approvazione del Pua, un nostro parere che prevedeva delle precise misure rispetto al rischio idraulico. Questo parere ora lo abbiamo trasformato in Osservazioni. Innanzi tutto, visto che la darsena è aperta verso il mare, abbiamo chiesto che alle spalle sia coronata di un argine alto 3 metri; abbiamo poi chiesto l’invarianza idraulica: nulla deve infatti cambiare come risposta alle piogge ovvero si devono creare adeguati volumi d’invaso; abbiamo inoltre chiesto un contributo per il potenziamento del sistema di bonifica; ed infine un regime stazionario della circolazione delle acque».

 

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