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Dolo. Gei contro l’aumento dei ticket al casello di Vetrego

E alla stazione tolte anche le panchine della sala d’attesa

DOLO – I mezzi di trasporto e le infrastrutture, in particolare la stazione ferroviaria Dolo-Mirano e il casello autostradale di Vetrego, sono i temi centrali di due interrogazioni presentate da Giorgio Gei, capogruppo de “Il Ponte del Dolo”, in vista della prossima seduta del Consiglio comunale.

L’esponente di minoranza chiede al sindaco Maddalena Gottardo di attivarsi per risolvere alcune questioni che riguardano i pendolari.

«Con l’avvicinarsi della stagione invernale», esordisce il consigliere comunale, «si è ritenuto opportuno togliere dalla piccola sala d’aspetto della stazione ferroviaria di Dolo le due panche che la arricchivano conferendo alla stessa un’ulteriore dose di tristezza e obbligando così gli utenti ad attendere in piedi l’arrivo del treno».

L’esponente del “Ponte del Dolo”, che ricorda ancora le strutture accoglienti che c’erano una volta, sollecita un intervento del primo cittadino dolese.

«Chiedo al sindaco di contattare i responsabili di Rfi», prosegue Giorgio Gei, «affinché il degrado a cui è sottoposta la stazione ferroviaria di Dolo-Mirano venga fermato».

Dal trasporto su rotaia si passa poi a quello “su gomma” con al centro della discussione il casello autostradale di Vetrego.

«Stando a quando riportato dai giornali riguardo l’aumento dei pedaggi a decorrere dal primo gennaio 2014», domanda Gei, «chiedo quali provvedimenti il sindaco intenda prendere per impedire questo nuovo salasso per i cittadini dolesi e della Riviera del Brenta. Gli accordi prevedevano l’arretramento della barriera di Villabona a Roncoduro e la liberalizzazione del tratto Mirano–Mestre».

Infine una doppia frecciata al sindaco Gottardo: «Vorrei sapere come il sindaco vuole tutelare i cittadini residenti di Dolo che non raggiungono i 20 ingressi al mese, ma che utilizzano l’autostrada con discreta frequenza. Tra pochi mesi l’incremento dei pedaggi spingerà molti automobilisti a modificare le proprie abitudini, aumentando la mole di traffico sulla Brentana. Non ritiene che l’aumento del pedaggio vada già ad inficiare lo studio sul traffico che la sua amministrazione sta avviando?».

Giacomo Piran

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