Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui

MUSILE – Adesso c’è anche l’ufficialità: la Regione si associa finalmente alla volontà espressa dalla gran parte dei Comuni del Veneto Orientale e punta alle ipotesi alternative al tracciato litoraneo dell’Alta Velocità Venezia-Trieste. La delibera della giunta Zaia è stata pubblicata ieri sul Bollettino ufficiale regionale e adesso sarà inviata a Roma, dove formalmente è ancora in corso l’iter di valutazione d’impatto ambientale del tracciato basso.

«Ora il messaggio inviato al ministero è forte e chiaro: niente Tav “del litorale”, ma rafforzamento della linea storica esistente, con possibilità di quadruplicamento della stessa a partire dal 2030», commenta il sindaco di Musile, Gianluca Forcolin, che nelle settimane scorse aveva scritto a Zaia.

Anche per Forcolin adesso la priorità è potenziare l’esistente prima ancora che pensare al quadruplicamento. «Ricordo che perora la linea viene utilizzata solo al 40% come ha più volte sottolineato il commissario Mainardi», dice Forcolin, «pertanto gli spazi di rafforzamento e utilizzo sono molto elevati e tali da consentire ancora per molti anni lo stesso impatto ambientale e il minor disagio possibile per questo territorio».

(g.mon.)

link articolo

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui