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SAGOME E CARTELLI CONTRO VENETO CITY

PROTESTA LUNGO LA STRADA DEL RONCODURO A PIANIGA

PIANIGA – Una decina di sagome impalate, del tutto simili a degli spaventapasseri, posizionate a lato della strada del Roncoduro, per inscenare una nuova protesta contro Veneto City. E la cosa non è passata inosservata. Sono stati diversi gli automobilisti che all’uscita di una semicurva si sono trovati di fronte ai fantocci e hanno frenato bruscamente, per capire se fossero persone in carne e ossa o qualcosa d’altro, tanto da rimanere impressionati e scendere dall’auto per avvicinarsi: «Sono rimasto impietrito – ha detto uno degli automobilisti di passaggio – quando mi sono trovato di fronte a questi manichini. Sembrano in tutto e per tutto delle persone».

A far capire che si trattava di una protesta, sono stati apposti dei cartelli sotto le sagome. I due messaggi più incisivi recitano: «Sotto la neve pane, sotto il cemento fame» e «No Veneto City tutto fumo e niente arrosto».

Il luogo scelto per la clamorosa iniziativa è un appezzamento di terra tra via Cainello e via Borsellino a Pianiga, proprio lungo la bretella del Roncoduro, che conduce al casello autostradale di Mirano-Dolo. La stessa zona, in cui qualche giorno fa i medesimi comitati avevano dato il via a un’altra protesta, seminando del grano sul terreno dove dovrebbe sorgere il polo per il terziario avanzato tra i più grandi d’Europa.

Adesso l’operazione è ancora allo stato di Pua, ma i comitati tengono alta l’attenzione perché lo stesso non subisca un’accelerazione tale da rendere ogni processo irreversibile.

Gianluigi Dal Corso

 

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