Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui

 

Mirano. Incarico formale all’avvocato Farinea per sbloccare i fondi della Regione Pavanello tenta anche la carta del negoziato: entro il mese vertice con Chisso

MIRANO – Passante, il Comune va alla battaglia finale sui 19 milioni di euro bloccati dalla Regione. Nei giorni scorsi la giunta Pavanello, con delibera comunale, ha formalmente incaricato l’avvocato di Mestre Alfiero Farinea di attivarsi: un incarico a 360 gradi, con il mandato della più ampia procura speciale, per individuare la strada in grado di tutelare Mirano di fronte alle inadempienze regionali.

Di più, per ora, non è dato sapere: anche perché il Comune non vuole fornire alibi alla Regione, con la quale tra l’altro prosegue un canale di negoziato. Nei prossimi giorni, forse già in settimana e comunque entro la fine del mese, dovrebbe tenersi l’incontro tra il sindaco Maria Rosa Pavanello e l’assessore regionale alla Mobilità Renato Chisso, dopo che la scorsa settimana, in commissione regionale, Chisso ha detto di non aver mai avuto proteste formali e dirette da parte del Comune per il mancato arrivo dei fondi stanziati negli accordi.

Si sono subito attivati i consiglieri regionali, in primis Bruno Pigozzo (Pd), che ora farà da tramite tra i due per favorire un faccia a faccia che ha tutta l’aria di essere davvero l’ultima spiaggia. Siccome però le speranze sono poche quanto quelle di avere i fondi che spettano di diritto alla città, il Comune ha attivato anche i legali. Pavanello ha già firmato l’incarico e Farinea sta già studiando le carte per capire la strada migliore da percorrere.

Sfumato l’istituto del collegio di garanzia previsto dagli accordi, le vie da percorrere sono diverse, ma tutte tortuose e senza certezza di risultato: se l’accordo di programma fosse alla stregua di un contratto, basterebbe esercitare un decreto ingiuntivo per inadempienza, ma non sembra essere questo il caso. Il Comune ha tutte le intenzioni di andare fino in fondo e alla fine di tutto ci potrebbe essere anche il ricorso al Tar e ai successivi gradi di giudizio.

«Negli ultimi mesi siamo stati snobbati», ribadisce Pavanello, «ma rimanere in questa situazione a lungo non è possibile. L’incarico legale è funzionale ad avere il supporto tecnico necessario per arrivare a ottenere almeno una tranche dei soldi che ci spettano».

Intanto la minaccia di blocchi stradali viene congelata (ma non accantonata) proprio per favorire l’incontro con Chisso, che però pochi a Mirano considerano risolutivo.

«Riteniamo che Chisso e Zaia ci debbano quei soldi», è convinta Pavanello, «capiamo tutti i problemi di bilancio che anche la Regione ha in questo momento, ma cercare un appiglio giuridico è un nostro diritto».

Filippo De Gaspari

link articolo

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui