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L’INIZIATIVA DEL REGISTA

È arrivata a oltre 51mila firme la petizione lanciata pochi giorni fa dal regista Gabriele Muccino su Change.org per chiedere al Presidente della Regione Veneto e al Sindaco di Venezia di far cessare l’ingresso delle grandi navi da crociera a Venezia. Come dire, mille adesioni all’ora.

«Gentilissimi responsabili del futuro di un Patrimonio del pianeta quale è Venezia – scrive il regista – vi chiedo di dimostrare a nome del mondo che ci osserva, la vostra saggezza nell’interdire immediatamente l’ingresso delle Grandi Navi nella rotta turistica di Venezia. Entrare nella Storia, può essere un vanto se si fa l’Italia, ma una vera gogna eterna se la si distrugge – prosegue Muccino – Fateci festeggiare riportando Venezia ai veneziani, agli italiani, all’umanità a cui appartiene come insostituibile patrimonio culturale e storico».

Sul tema è intervenuta ieri anche sezione di Venezia della Lipu, che con una lettera al ministro dei Beni culturali Massimo Bray e al direttore regionale Ugo Soragni attacca invece la soprintendente Renata Codello, che nei giorni scorsi dopo l’attacco di Italia Nostra aveva ricevuto parecchi attestati di stima dal mondo politico e culturale veneziano.

«Crediamo – scrive Gianpaolo Pamio, responsabile di Lipu Venezia – che i numerosi problemi che gravano su Venezia impongano la scelta di funzionari con ben diverse sensibilità ambientali, storiche e paesaggistiche».

Nelle due pagine della lettera, viene richiamata per l’ennesima volta la famosa intervista alla Tv austriaca visibile su Youtube (in verità rilasciata molti anni fa, prima dei comitati no navi) nella quale minimizzava l’impatto delle navi in laguna.

«Una decina d’anni fa – conclude – l’allore soprintendente Rossini conscio del problema aveva caldeggiato un decreto per sfrattare le grandi navi da San Marco».

 

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