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Caos in consiglio comunale per il piano Paccagnella: la maggioranza dà l’ok ma Buffoni si astiene. Il Pd ricorre al Tar

CONEGLIANO – Caos lunedì sera in consiglio comunale sulle due varianti che hanno dato il via libera alla realizzazione di un ristorante ai piedi del Castello: l’opposizione ha abbandonato l’aula ritenendo illegittimi i procedimenti mentre la maggioranza si è spaccata con l’astensione su entrambi i punti di Marina Buffoni (Fratelli d’Italia). Alla fine l’approvazione è avvenuta comunque ma il Pd ha annunciato un ricorso al Tar.

Il clima, d’altra parte, si è presentato teso sin dall’ inizio della discussione subito sospesa in seguito alle perplessità sollevate dal consigliere del Pd Alessandro Bortoluzzi in merito alla non legittimità della procedura semplificata di adozione delle varianti, data la vicinanza tra l’area in questione e Villa Canello, soggetta a vincolo dei beni architettonici ed essa stessa inserita nell’area del Parco del Castello. L’osservazione ha costretto a un lungo stop dei lavori ripreso con il parere del dirigente che, basandosi su una direttiva Regionale, ha ritenuto non applicabili le limitazioni richieste dalle fila della minoranza. L’opposizione, ribadendo la sua tesi, ha deciso di lasciare vuoti i suoi banchi. Ad abbandonare l’aula sono stati Marcellino Giubilato, Paolo Giandon, Isabella Gianelloni e Alessandro Bortoluzzi per il Pd, Massimo Bellotto del M5S, Roberto Capelli capogruppo del Terzo Polo e Flavio Pavanello di Marca Civica. A decidere il destino dell’area sono stati i 12 consiglieri di maggioranza presenti all’assemblea, tutti favorevoli ad esclusione di Buffoni che ha deciso di astenersi. Il sindaco Floriano Zambon, da parte sua, ha affermato di volersi affidare al parere dei tecnici relativamente alla presunta illegittimità sollevata e ha rimarcato che il ristorante rientra in un accordo tra il Comune e l’imprenditore Adriano Paccagnella come parte del risarcimento per avergli negato (nel 1997) un permesso a costruire 5.800 metri cubi poco più in là, sempre alla base della collina del Castello. Il ristorante che sorgerà all’incrocio tra via Molmenti e via Croce (con annesso parcheggio tra i 500 e i 700 mq e spazi interrati di dimensioni non definite) è infatti solo una delle voci di una maxi-transazione da 1 milione e 550 mila euro che l’ente dovrà riconoscere per quel «niet» ad edificare. Un diritto che Paccagnella si è visto invece riconoscere 15 anni dopo, nel 2012, dal Tar che ha condannato il Comune a pagare un danno che secondo Paccagnella era calcolabile in 2 milioni e 700 mila euro. L’accordo ha portato ad abbassare la cifra a 1 milione e 550 mila euro tra contanti (620 mila euro) e rivalutazioni di proprietà e di permessi a costruire. Contro la realizzazione del locale continua a battersi il Comitato che in una nota ha fatto sapere che sono oltre 1200 i cittadini che hanno sottoscritto la petizione, lanciata alla fine del mese di luglio scorso.

Renza Zanin

 

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