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Quarto. Il sindaco Conte contesta la Regione: «Manca una tabella delle corse»

Anche i pendolari chiedono chiarezza soprattutto sulle fasce mattutine e serali

QUARTO D’ALTINO «Manca poco all’attivazione dell’orario ferroviario cadenzato e ancora non si conoscono con certezza gli orari».

Il sindaco, Silvia Conte, esprime tutta la sua preoccupazione in merito al nuovo modello predisposto da Trenitalia, Sistemi Territoriali e Regione che dovrebbe entrare in vigore a metà dicembre.

«L’amministrazione comunale, sulla base delle informazioni in proprio possesso, ha riscontrato il rischio di peggioramento del servizio per i pendolari e si è attivata per segnalare le esigenze dell’utenza alla Regione e per instaurare una fattiva collaborazione al fine di migliorare questo ritenuto servizio fondamentale per la cittadinanza nonché per i turisti», si legge nel sito del Comune.

Di seguito alcuni documenti e il sito di ferrovie a nordest, l’associazione che ha aiutato l’amministrazione nella formulazione di una proposta alternativa.

«Ci stanno arrivando molte richieste di informazioni», spiega la Conte, «i pendolari ci contattano, vogliono sapere notizie in merito agli orari ed ai loro spostamenti, a come cambieranno i treni, noi spieghiamo quello che stiamo facendo, per quanto di nostra competenza, per prevenire disagi. Ma la Regione ad oggi, non ci ha fornito un orario definitivo, nonostante manchi su per giù un mese. Per noi il servizio sarà penalizzante, perché nonostante ci sia un aumento dei treni, di fatto, diminuisce la fascia oraria coperta e dunque c’è un peggioramento. Speriamo», prosegue il sindaco, «che la Regione abbia fatto tesoro delle nostre richieste, ad esempio in merito alla corsa di mezzanotte, l’ultima, che serve agli operatori turistici e le coincidenze di chi poi si reca in altre grandi città. La stessa cosa vale per la prima corsa, quella del mattino, utilizzata dai lavoratori, ma non solo da loro».

Il sindaco sta scrivendo una lettera formale agli enti competenti. «Se sono così convinti che le cose miglioreranno, perché», domanda il sindaco, «non hanno fatto una campagna informativa preventiva? Se credono davvero che il trasporto migliorerà dovrebbero spiegare alla popolazione che d’ora in poi potrà prendere il treno e lasciare a casa l’auto. Noi, in ogni caso, speriamo vivamente che il lavoro che come sindaci della tratta Venezia-Trieste abbiamo fatto, impegnandoci per trovare soluzioni migliorative, sia servito e sia stato soprattutto percepito, ribadendo che a nostro avviso serve un’informazione che finora non c’è stata e non abbiamo visto».

Marta Artico

 

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