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Legambiente chiede un confronto tra Regione, enti locali e cittadini

SAN DONÀ «Nel ribadire la priorità di puntare sul trasporto ferroviario, chiediamo che il progetto di potenziamento della tratta Venezia-Trieste sia illustrato al territorio affinché se ne conoscano pregi e difetti e, dove necessario, si mettano in campo le dovute mitigazioni ambientali».

Vinta la battaglia contro la Tav litoranea, Legambiente Veneto Orientale chiede che si dia inizio a quel percorso di confronto per arrivare alla soluzione migliore per il potenziamento della linea, partendo dal progetto dello studio di De Bernardi e riformulato dal commissario Mainardi. Uno studio che prevede innanzitutto la realizzazione di una serie di interventi per potenziare l’utilizzo della linea attuale, ipotizzando solo in futuro il raddoppio dei binari.

«Chiediamo con forza che il percorso ora aperto sia fatto alla luce del sole con cittadini e associazioni», spiegano da Legambiente, «chiediamo che la Regione e gli enti locali avviino un percorso di partecipazione sulle scelte future della linea Venezia-Trieste, che siano illustrati gli obiettivi, che si presentino valutazioni comparate su ciò che si vorrà fare dopo il potenziamento. Diciamo basta alle emergenze, sì alla pianificazione che veda i cittadini informati delle scelte che potrebbero modificare radicalmente la qualità della vita».

Legambiente lancia anche un appello ad Andrea Cereser, nuovo presidente della Conferenza dei sindaci. «Anche agli amministratori locali spetta il compito di vigilare e modificare i processi decisionali fin qui tenuti. Rivolgiamo questo invito al nuovo presidente».

(g.mon.)

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