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LUNEDI’ ARRIVA LA COMMISSIONE DEL SENATO

Via libera della giunta al ricorso al Tar contro il Porto per il sì al progetto Contorta

Il Comune si muove deciso sulla questione grandi navi, vista la ”melina” ministeriale che fa rinviare a data da destinarsi il vertice promosso dal ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi e da quello dell’Ambiente Guido Orlando proprio per prendere una prima decisione sui progetti alternativi presentati.

Per dare un segnale forte, sarebbe infatti ormai pronta un’ordinanza chiaramente provocatoria del sindaco Giorgio Orsoni che vieta il passaggio in Bacino di San Marco alle navi da crociera superiori alle 40 mila tonnellate, come imporrebbe il decreto Clini-Passera.

L’ordinanza sarebbe teoricamente inefficace visto che il Bacino di San Marco rientra tra le acque demaniali su cui il Comune non ha competenza.

Ma, come accade già per la rete stradale, il Comune può comunque emettere ordinanze su strade statali che insistono sul suo territorio, purché ci sia l’accordo con l’autorità competente, in quel caso l’Anas.

In questo caso, emettendo l’ordinanza, il Comune dovrebbe coordinarsi con la Capitaneria di Porto, che dipende dal Ministero delle Infrastrutture.

Se, come è probabile, la Capitaneria negherà il concerto all’ordinanza del Comune, sarà in qualche modo, come se quel no arrivasse direttamente dal ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, il primo a garantire che il problema dell’estromissione delle grandi navi sarebbe stato affrontato e risolto.

Un problema politico non di poco conto, che potrebbe “costringere” il Governo a intervenire per non perdere la faccia.

E un altro punto sulla strategia aggressiva del Comune sulla questione grandi navi è stato marcato ieri con il ricorso al Tar deciso dalla Giunta nei confronti del Comitato portuale presieduto dal presidente del Porto Paolo Costa, che poche settimane fa, con il voto contrario del Comune, aveva approvato lo scavo del nuovo canale Contorta Sant’Angelo «anche con un recupero morfologico della laguna centrale», come progetto alternativo per il passaggio delle grandi navi (la soluzione sostenuta da Costa) bocciando invece l’ipotesi del trasferimento di esse a Marghera, cara a Orsoni, affermando che «si creerebbe una commistione di traffico senza risolvere il problema della crocieristica».

Il Comune contesta il parere, perché il porto è un ente gestore, e non può avere voce in capitolo sulla pianificazione urbanistica del territorio lagunare che spetta al Comune attraverso il Pat, il Piano di assetto del territorio.

Di qui l’impugnazione del voto del Comitato Portuale di fronte ai giudici amministrativi. Intanto è annunciato in laguna per il 4 e 5 novembre lo sbarco della Commissione Ambiente del Senato guidata dal presidente Giuseppe Marinello perché possa avere un quadro completo delle problematiche relative alle bonifiche del sito di Marghera, all’attività del Mose ma soprattutto al traffico marittimo in riferimento alla presenza delle Grandi Navi. Sarà una due giorni intensa in Prefettura, saranno ascoltati tra gli altri il presidente della Regione Luca Zaia, quello della Provincia e il sindaco Giorgio Orsoni.

Enrico Tantucci

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