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Le risposte dei ragazzi delle medie al questionario della Fiab. «Mancano ciclabili e poi c’è via Roma…»

SPINEA. Viabilità e sicurezza stradale, Spinea è l’ultima della classe? Proprio dalle classi parte la lezione e stavolta la bacchettata è degli alunni. Curiosa iniziativa messa in campo dalla Fiab, Federazione italiana amici della bicicletta di Spinea, che ha sottoposto a 521 scolari un questionario sull’uso della bici e sui problemi di sicurezza in città.

Emerge che la metà di loro va a scuola in bici, mentre con chi arriva a piedi si tocca il 70% della popolazione scolastica.

Resta un 30% di ragazzi che a scuola ci arriva solo con l’auto di mamma e papà, contribuendo ad avvelenare l’aria (dati recenti danno Spinea più inquinata di Mestre) e congestionare le strade. Ma è davvero sempre e solo colpa delle famiglie? Non proprio, visto che sviscerando i questionari si scopre che spesso la colpa del non uso della bici è proprio delle strade insicure.

A segnalare i pericoli e le insidie del percorso casa-scuola sono infatti gli stessi alunni delle medie. Ecco dunque la mappa delle “strade brutte” disegnata dai bambini. Chi va a piedi alla Ungaretti ha segnalato «molte buche» partendo da via Alfieri e «strade senza marciapiede» da via Capitanio.

E chi abita in via Meucci? «Attraversare via Rossignago è difficile, le auto corrono, non ci sono dissuasori nè vigili». Il ragazzino in questione è indignato: sul questionario ha scritto di aver fatto richiesta ma di non aver ottenuto risultati. Non usa la bici perché è troppo pericoloso. Da via Fermi il pericolo sono gli attraversamenti pedonali e la mancanza di ciclabili. Abitando in via De Amicis, un ragazzino di prima rileva che il rischio vero è attraversare via Roma, «e poi manca un parcheggio sicuro per le bici». Via Martiri e viale Viareggio sono pericolose per chi parte da casa in via Baseggio per raggiungere la scuola Vico. Via Roma viene nominata tante, troppe volte: ai bambini fa paura e anche le rotonde sono viste con diffidenza: sembrano fatte solo per le auto. Abitare nelle frazioni poi è ancora più difficile: «Il pericolo è il sottopasso tra Crea e via Martiri e la rotonda di Santa Bertilla», per non parlare di quella della Pam.

«L’obiettivo», dice il presidente della sezione Fiab di Spinea Mario Burlando, «è premere da un lato sul Comune, dall’altro sui ragazzi, per migliorare la circolazione per le bici a Spinea, intervenendo nei punti più pericolosi, dando continuità alla viabilità ciclabile con ulteriori piste protette che raccordino quelle già esistenti e convincendo i ragazzi che usare la bici è anche un modo per essere autonomi e ridurre l’inquinamento».

Filippo De Gaspari

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