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Se lo Stato non manda le risorse previste, Pedemontana addio. Il percorso di oltre 94 chilometri collegherà il casello autostradale di Montecchio Maggiore sulla A4, in provincia di Vicenza, a quello di Spresiano, sulla A27, in provincia di Treviso.

Non è una minaccia, calcolatrice alla mano, al Veneto non resterebbe altra strada da intraprendere se non bloccare l’opera.

Infatti il commissario delegato della Superstrada Pedemontana Veneta ha recentemente erogato 11 milioni e 616 mila euro per pagare l’ultima fattura emessa dal Concessionario che sta realizzando l’opera. Ma visto che, onorata questa tranche non sono disponibili altri fondi, se non arriverà il contributo statale previsto dai decreti interministeriali, i lavori dovranno essere inevitabilmente sospesi.

Zaia ha deciso di coinvolgere il presidente del Consiglio Enrico Letta. «Per la realizzazione della Pedemontana – scrive – la quota di contributo pubblico in conto capitale è assicurata dai fondi statali assegnati alla Regione sulle annualità comprese tra il 2002 e il 2016. Ma il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha trasferito solo le risorse relative al 2002, 2010, 2011 e 2013, per complessivi 76 milioni e 924 mila euro, con i quali la Regione ha garantito sino a ora la regolarità dei pagamenti al Concessionario».

Per Zaia il vero problema riguarda la mancata reiscrizione a bilancio 2013 delle somme perenti; nonostante i continui inoltrati solleciti a Roma.

 

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