Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

Nuova Venezia – Caccia: “Anche il Contorta al Consorzio”

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

10

nov

2013

INTERROGAZIONE AL SINDACO

Il consigliere sostiene che c’è il rischio che i lavori siano affidati in concessione unica 

Anche il canale Contorta Sant’Angelo, quello a cui il Governo ha dato il via libera in alternativa al passaggio delle grandi navi da crociera nel canale della Giudecca, sarà affidato al Consorzio Venezia Nuova, grazie al regime di concessione unica, nonostante le inchieste penali in corso sul condizionamento esercitato da una potente lobby sulla vita produttiva e politico amministrativa in laguna?

La domanda la pone con un’interrogazione al sindaco Giorgio Orsoni il consigliere comunale Beppe Caccia, secondo il quale c’è il rischio concreto, in caso di approvazione dello scavo del nuovo canale, che la sua realizzazione, che costerà da 200 a 300 milioni di euro, «sia affidata senza alcuna trasparente procedura ad evidenza pubblica al Consorzio Venezia Nuova».

L’esponente della lista «In Comune», contrario alla soluzione dello scavo di un altro canale, ricorda come a proporlo in più riprese sia stato il presidente dell’Autorità portuale Paolo Costa presentandolo con una supposta funzione di «ripristino della morfologia lagunare».

E, ricorda Caccia, la legge speciale per la salvaguardia di Venezia del 1984 elenca tra le opere oggetto della concessione unica all’associazione di imprese ora presieduta da Mauro Fabris anche quelle finalizzate appunto al «ripristino della morfologia lagunare».

Nell’interrogazione si ricorda quali e quante opere siano state date in concessione unica , saltando qualsiasi procedura di gara ad evidenza pubblica, al Consorzio. Infine, il documento ricorda che all’attività di studio e progettazione del canale Contorta Sant’Angelo sarebbe stata affidata dall’Autorità portuale e dal Magistrato alle Acque alla «Protecno srl» di Noventa Padovana, coin il coinvolgimento dell’ingegnere veneziano Daniele Rinaldo, già direttore di cantieri del Consorzio Venezia Nuova, e marito di Maria Teresa Brotto, ex dirigente dello stesso Consorzio Venezia Nuova e della società «Thetis».

Caccia chiede al sindaco che sia messa a disposizione della cittadinanza tutta la documentazione e che intervenga «affinchè il regime di concessione unica non sia surrentiziamente imposto per qualsiasi nuova opera».

(g.c.)

link articolo

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui