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ERACLEA – Operazione Valle Ossi al Via. Ieri la riunione della commissione a Mestre per la valutazione di impatto ambientale, Via appunto, passaggio fondamentale nella commissione per la futura darsena con villette, albergo e servizi vari, alle spalle della Laguna del Mort di Eraclea. Inchieste giudiziarie a parte, in merito all’evasione che sarebbe stata commessa nella vendita dei terreni oggetto di indagine della guardia di finanza, il progetto sta andando avanti, seppure a ritmo lento come un simile intervento richiede. Il lavoro della Via proseguirà con le audizioni, i sopralluoghi, l’esame degli atti e delle carte, l’istruzione delle pratiche prima di dare pareri e giudizi. Saranno necessari mesi. L’iter è comunque ufficialmente iniziato. Per vedere l’opera realizzata, poi, ci vorranno almeno un altro paio d’anni, se tutto andrà per il meglio. Di Valle Ossi si parla da decenni. Negli anni ’80 e ’90, l’ex assessore all’urbanistica, Luciano Vedovotto, conduceva nel Pci grandi battaglie contro progetti di cementificazione di ogni genere e intravedeva un futuro naturista per la spiaggia del Mort. Di acqua sotto i ponti ne è passata davvero tanta, il dibattito è ancora in corso, ma ormai Valle Ossi sembra aver imboccato una strada dalla quale non si tornerà indietro. E a governare il tutto c’è un sindaco quale Giorgio Talon che si trova a fronteggiare un percorso avviato da altri, tra inchieste e polemiche, ma che per Eraclea potrebbe rappresentare una svolta. Un intervento sui 3-400 milioni euro, con il famoso quanto evocativo fondo Copernico nel quale finirebbero enormi investimenti internazionali in un’area strategica, tra Jesolo ed Eraclea, con enormi potenzialità turistiche, e un impatto, anche ambientale, senza precedenti per questo territorio.

(g.ca.)

 

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