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Gli agricoltori: serve spirito di sacrificio. La Fiab: un’idea da esportare anche in altri settori

Inventiva e spirito di sacrificio. Se provvisti di queste due armi, «i giovani possono scoprire nell’agricoltura un mondo pieno di opportunità e di alternative».

Andrea Grando, 45 anni, imprenditore agricolo di Zelarino, consigliere provinciale della Cia (Confederazione Italiana Agricoltori), e uno dei quattro fornitori di Adriano Natural, non ha dubbi: «La terra può rappresentare una chance anche per i ragazzi». Peccato, però, che la politica e le istituzioni non vengano incontro a chi intenda avventurarsi nel settore primario, perché «i contributi sono pochi e sempre legati a progetti complessi, inoltre gli affitti sono troppo alti. Adriano è stato bravo perché s’è inventato una professione legata a questo mondo”.

Il concetto che la terra rappresenti un’opportunità per i più giovani, trova comunque conferma proprio nella “Biogatta”, azienda biologica di Zelarino dalla quale si fornisce Adriano Natural e che è gestita da Grando assieme a due ragazzi.

«Questa ditta è stata aperta nel 2011» racconta il rappresentante provinciale della Cia «e con me lavorano un ragazzo di 27 anni, perito elettronico diplomatosi allo Zuccante, e un altro di 31, con una laurea triennale in Scienze naturali. Abbiamo unito le forze avviando questa attività, però è difficile per una persona qualsiasi, magari senza una base economica, partire da zero e dedicarsi al lavoro dei campi, soprattutto per i problemi relativi ai costi dell’affitto o dell’acquisto del terreno».

L’utilizzo di una dueruote come mezzo per fare consegne affascina i rappresentanti degli amici della bicicletta. «Prima dell’avvento dell’automobile tutti andavano a lavoro o lavoravano in bici» spiega Biagio D’Urso, rappresentante locale della Fiab «ora invece per qualsiasi cosa riteniamo indispensabile l’utilizzo dell’auto. Eppure anche negli Stati Uniti tanti pony express viaggiano sulle due ruote, perché, oltre a inquinare meno, sono più veloci nel traffico cittadino».

In tale contesto, «mi auguro che l’idea di questo ragazzo possa espandersi, andando a coinvolgere le consegne a domicilio che i supermercati effettuano sempre più, soprattutto per gli anziani».

(g.cod.)

 

Frutta e verdura, consegne con la bici

Adriano Natural, di 27 anni, si è inventato un lavoro. «Non guadagno molto, ma è la mia passione»

Un diploma in maturità scientifica, qualche esame alla facoltà di Chimica, una innata passione per l’agricoltura e un cognome che è un garanzia. Adriano Natural, 27 anni, di Zelarino, è uno dei tanti ragazzi costretti alla precarietà da un mercato del lavoro sempre più ostico. Però, c’è un però. Perchè Adriano, grazie al suo amore per la terra e per i suoi prodotti, e all’amicizia che lo lega a diverse aziende agricole del territorio, è stato in grado di inventarsi una professione. Quale? Il pony express della frutta e della verdura, dove il “pony” è rappresentato da una bicicletta a pedalata assistita attrezzata con un contenitore fatto di materiale isolante in grado di contenere e conservare una discreta quantità di prodotto. Adriano Natural ha aperto a settembre la sua ditta individuale, con tanto di partita Iva, denominata Orto di Zela, e tre volte alla settimana si muove con il suo mezzo e consegna frutta, verdura e ortaggi a Zelarino ma anche a Mestre. Le ordinazione avvengono per il 90% via web (www.ortodizel.org) e per il 10% tramite il cellulare e i prodotti, tutti rigorosamente coltivati senza l’utilizzo di fertilizzanti chimici, provengono da quattro aziende della zona: due, l’agriturismo Arcobaleno di Maurizio Galvan e l’azienda agricola Biogatta di Andrea Grando, hanno la certificazione di produttori biologici, mentre le altre due, l’azienda Fiorrancino e l’azienda Griggio, usano tutte le tecniche del biologico ma sono in attesa della certificazione. «Io, pur avendo studiato in parte chimica, sono un appassionato di agricoltura» racconta Adriano Natural «infatti assieme a un’altra decina di persone di età compresa fra i 30 e i 60 anni, abbiamo acquistato circa un anno fa un terreno agricolo in zona, nel quale abbiamo la possibilità di studiare da autodidatti gli aspetti legati all’agricoltura biologica. Questa terra ci serve solo per l’autoproduzione, ciò che raccogliamo lo consumiamo noi». L’idea di consegnare a domicilio la frutta, la verdura e gli ortaggi acquistati da aziende locali, nasce dunque dalla passione per i campi unita alla necessità di inventare un lavoro, in un mondo in cui il lavoro, soprattutto per i più giovani, latita. «Diciamo che prima di avventurarmi in questa nuova professione» confessa il 27enne di Zelarino «ho fatto un po’ di tutto, come tanti ragazzi della mia età. Ho lavorato in un call center, ho fatto la stagione come cameriere, ho svolto molti compiti come operaio. Poi, a un certo punto, ho voluto reinventarmi in un settore che amo molto, quello dell’agricoltura. Avendo più di qualche amico che gestisce aziende agricole sul nostro territorio, mi sono reso conto che per loro non è facile gestire sia la produzione che la vendita. Così ho deciso di dargli una mano, acquistando da loro i prodotti e distribuendoli poi alle persone che li ordinano». Così Adriano Natural s’è rivolto a una ditta di Vigevano, la “Elciclo”, specializzata nella vendita di biciclette elettriche “artigianali”. «Sono loro che mi hanno fornito il mezzo completo» racconta il giovane di Zelarino «aggiungendo il contenitore secondo le mie necessità. Ho così potuto cominciare a fare consegne». Naturalmente i margini di guadagno sono ancora limitati. «Le aziende agricole dalle quali mi rifornisco e con la quali spero presto di costituire una cooperativa» spiega Natural «mi vendono i prodotti a prezzi vantaggiosi e così ho un piccolo guadagno nella vendita. In più, prendo un euro a consegna». Insomma, niente entrate faraoniche ma un gruzzoletto che aiuta a sopravvivere. Anche perché Adriano fa di necessità virtù e il sabato e la domenica lavora come impiegato.

Gianluca Codognato

 

 

 

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