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Il progetto della linea “litoranea” tra Mestre e Ronchi dei Legionari del 2010, non piace nè agli amministratori nè ai cittadini, come è risultato nell’incontro organizzato dal Lions concordiese presieduto da Fabiano Barbisan, sabato scorso con il commissario Straordinario della nuova linea dell’alta velocità/alta capacità, Bortolo Mainardi.

Un progetto, che andrebbe ancora una volta, come emerso nei numerosi interventi, a «smembrare» un territorio, un progetto piovuto dall’alto, che va sicuramente cambiato. Su questa linea si sono trovati d’accordo sia la parte friulana che quella veneta, che pare abbiano intrapreso una via di collaborazione.

Progetto sub-lagunare tramontato dunque? «Tramontato è un termine eccessivo, ha detto Mainardi, siamo a mezzodì, nel senso che le giunte regionali del Friuli e del Veneto, il mese scorso, hanno deciso di verificare se esistono le condizioni per un tracciato alternativo al progetto del 2010 da ipotizzare in varie fasi sulla linea ferroviaria esistente; le prossime settimane, ci incontreremo al ministero per concordare come andare avanti; cosa vuol dire questo, nel più breve tempo si dovrà ipotizzare una alternativa, confrontarla con quella che abbiamo oggi e scegliere la migliore, quella più condivisa, meno costosa e meno impattante. Io, sono qua per questo», continua il commissario, «monitorare le criticità e proporre il metodo per superarle, non lasciando tempi morti: questo mi è stato chiesto due anni fa dai presidenti delle due regioni che hanno proposto al presidente del consiglio la mia nomina», che, alla domanda se il percorso alternativo affiancato alla linea ferroviaria, non andrebbe a collidere con la tangenziale di Portogruaro in via di ultimazione, ha risposto: «Sono cose che conosco, e che sono affrontabili e facilmente superabili, senza costi eccessivi.»

(l. san.)

 

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