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Sindaci del Montagnanese infuriati con la Regione I Consigli comunali voteranno un documento unanime

MONTAGNANA – Non vogliono che i loro cittadini paghino il pedaggio per raggiungere il futuro ospedale. E lo hanno messo nero su bianco, in un documento che ora farà il giro dei Consigli comunali e che poi finirà dritto sui tavoli della Regione.

Ieri mattina il sindaco di Montagnana, Loredana Borghesan, ha accolto nel proprio municipio tutti i colleghi del Montagnanese per affrontare l’ostico tema del pedaggio lungo la Sr 10 per i residenti del territorio. Quanto deciso dalla Regione – ossia l’esenzione dal pedaggio per i residenti limitata a due soli anni – non era infatti nei patti e ha lasciato di stucco gli amministratori locali. La delusione si è materializzata in una mozione sottoscritta da tutti i sindaci presenti, che verrà approvata nei prossimi consigli comunali. Il documento è diretto al governatore Luca Zaia, agli assessori veneti a Viabilità e Sanità e ai rappresentanti dell’Usl 17. In merito alla concessione della nuova Sr 10, i sindaci sottolineano come siano «state disattese le aspettative ipotizzate nel corso dei vari incontri tra le amministrazioni del mandamento di Montagnana e la Regione, con particolare riferimento al pagamento del pedaggio da parte dei residenti nei Comuni interessati dall’attraversamento della strada regionale 10. La strada è fondamentale per gli utenti di tutto il territorio del Montagnanese per raggiungere il nuovo ospedale unico di Schiavonia d’Este».

In virtù di questo, la mozione chiede che la Regione invii copia degli atti (bando e capitolato) sulla base dei quali è stata aggiudicata la concessione in oggetto, ma soprattutto impone alla Regione l’esenzione totale e senza limiti temporali dal pagamento del pedaggio per tutti i residenti dei Comuni del mandamento (e quindi non solo per quelli toccati dalla Sr 10) che usufruiranno dei servizi dell’ospedale unico, «indipendentemente dalle previsioni del capitolato e del bando di gara, con oneri a totale carico della Regione Veneto».

Insomma, se i conti sono stati fatti male, paghi la Regione. La mozione ha ricevuto l’appoggio anche dell’onorevole del Pd Giulia Narduolo, che si è impegnata a richiedere un incontro a Coletto e Chisso.

Fa specie, tuttavia, che l’incontro di ieri mattina non fossero presenti i sindaci dell’Estense e del Monselicense, comunque interessati dalla “beffa” del pedaggio: anche loro hanno annunciato riunioni con i colleghi d’area, venendo meno alla forza del collettivo che mai come in questo momento avrebbe dovuto unire tutte le municipalità della Bassa Padovana.

Nicola Cesaro

 

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