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«Domenica tragica sul Terraglio». Non usano mezze parole i portavoce dell’associazione Terraglio e dintorni per denunciare i disagi patiti in occasione dell’apertura della nuova ala del centro commerciale Auchan. Per chi vive nei pressi della Favorita e di villa Salus la corsa allo shopping si è tradotta in lunghe file di veicoli che sfilavano a passo d’uomo lungo il Terraglio. Un’”anteprima” di quello che fino a Natale, sarà la vita di ogni giorno nei pressi dell’area commerciale del Terraglio.

«I cittadini – si legga in un comunicato di “Terraglio e dintorni” – hanno subito l’ennesima violenza per l’ennesima apertura da 10 anni a questa parte di capannoni nell’area Aev; e così abbiamo un quartiere di Mestre a vocazione residenziale, caratterizzato da ville venete, giardini e villette una zona di che manteneva un suo habitat ottimo ad essere devastata dal traffico, dallo smog e da una marea di cittadini non residenti».

L’associazione ne ha per tutti: per la Regione «che ingorda di centri commerciali in questi anni ha promosso e voluto questi sviluppi commerciali indiscriminati». Ma soprattutto per il Comune «che in questi anni, tramite le varie amministrazioni avvicendatesi , non si è minimamente interessato a “governare” e pianificare gli sviluppi urbanistici di queste aree».

Che hanno congestionato le zone vicine ai centri commerciali svuotando il centro e penalizzando il commercio tradizionale. Ma il rischio, per “Terraglio e dintorni”, è che la paralisi del traffico finisce per coinvolgere anche il viavai delle ambulanze dirette al’Ospedale dell’Angelo. Per questo, a nome dei residenti lungo il Terraglio, il comitato chiede con effetto immediato che nei giorni più critici il traffico diretto alla zona commerciale sia incanalato lungo il sottopasso che porta agli Arzeroni: «Non vogliamo traffico – conclude il comunicato – sul nostro Terraglio e nelle strade laterali; ed i costi di controllo di questo traffico improprio siano a carico dei centri commerciali non dei cittadini».

 

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