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MIRA – Il Comune di Mira dice no alla Romea commerciale senza se e senza ma. La giunta grillina è contraria ad ogni ipotesi di superstrada a pagamento, anche se fosse sulla vecchia Romea. A ribadirlo è l’assessore ai lavori pubblici Luciano Claut.

«Il sistema di contro strade e rotatorie che ciò richiede – dichiara l’assessore Claut – sarebbe devastante per il territorio. La Romea deve mantenere il suo ruolo di strada aperta con valenza anche locale».

La giunta comunale osserva con piacere che viene condivisa , dal comitato “ No Romea in Dolo” la propria richiesta di privilegiare la messa in sicurezza della Statale 309, ma ribadisce che serve chiarezza sul concetto di messa in sicurezza.

«In nessun modo – spiega Claut – la messa in sicurezza può essere intesa come una nuova superstrada a pagamento, ampiamente in rilevato, sul sedime della vecchia Romea, con relative contro strade e rotatorie. Tale ipotesi sarebbe ancora più devastante e costosa della Nuova Romea diretta a Roncoduro».

Per il Comune di Mira la Romea deve mantenere il suo ruolo di strada aperta, migliorando i principali innesti con la viabilità locale, che vanno rimessi in sicurezza.

«Questo progetto – conclude Claut – dovrebbe assumere anche una valenza paesaggistica, garantendo la continuità delle antiche vie tra terra e laguna (via Bastie, via Giare, via Seriola) nei loro caratteri peculiari. In questo quadro dovrà essere posta attenzione anche alla mobilità lenta, alle fermate dei bus ed ai sottopassi pedonali».

Claut è chiaro: « Serve – dice – un progetto di sostenibilità, dunque, capace di garantire la mobilità di lungo raggio, e di soddisfare al tempo stesso le esigenze del territorio attraversato».

(a.ab.)

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