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A Fusina sabato una festa con visite guidate e laboratori per bambini: la struttura era attiva dal 1992

È diventata inutile anche per l’aumento della produzione del combustibile derivato dai rifiuti

MARGHERA – La sua realizzazione era stata deliberata nel 1990 dalla Regione Veneto e nel 1992 era entrato in funzione, fra il malcontento dei cittadini e dell’amministrazione veneziana. Da sabato prossimo l’inceneritore di Fusina, capace di bruciare oltre 40mila tonnellate di rifiuti l’anno, si avvia al pensionamento per poi essere spento definitivamente a partire dal 2014 e smantellato da aprile. I 22 addetti verranno ricollocati in Veritas e nell’ecocentro di Fusina. Per l’occasione, proprio sabato Veritas e Ca’ Farsetti propongono inedite visite guidate all’interno del termovalorizzatore (via Geologia 31), in una giornata che comincia alle 10 e termina alle 16 fra caldarroste, bibite e laboratori per bambini. Una vera e propria festa anti-Co2 pensata per celebrare la riduzione di emissioni di anidride carbonica pari, appunto, a circa 40mila tonnellate in meno all’anno.

Ma come verrà sostituito l’inceneritore di Fusina? «La chiusura», spiega l’assessore all’Ambiente Gianfranco Bettin, «è il frutto una strategia che ha permesso, nel tempo, di compiere i passi necessari per rendere di fatto inutile l’impianto. In particolare, l’aumento della produzione di cdr, combustibile derivato dai rifiuti, che ha in gran parte sostituito il carbone utilizzato dalla centrale Enel di Fusina, e la straordinaria crescita della raccolta differenziata, sono stati i due fattori che hanno contribuito maggiormente a raggiungere l’obiettivo».

In tale contesto, è ormai chiaro che il fiore all’occhiello dell’assessorato e di Veritas è la raccolta differenziata che sta crescendo soprattutto nelle municipalità mestrine. Per intenderci, in terraferma a ottobre ha raggiunto quota 55,8%, l’8% in più rispetto alla media del 2012. Maglia rosa del territorio è Chirignago-Zelarino, grazie all’introduzione dei cassonetti a calotta che hanno portato la differenziata a superare il 72% del totale della raccolta rifiuti. Anche a Favaro i miglioramenti sono notevoli per merito delle calotte messe a luglio 2012 e la differenziata è arrivata al 60,6% dal 52,9 di dieci mesi prima. A Marghera i nuovi cassonetti sono stati introdotti a novembre 2012 e, in un territorio pur difficile per la forte urbanizzazione, il successo è clamoroso con la raccolta differenziata cresciuta del 20% dal 2012 al 2013. A Mestre Carpenedo l’operazione-calotte, iniziata a febbraio di quest’anno, non è ancora completa, quindi la quota è ancora al di sotto del 50% (per l’esattezza, la media 2013 è del 45%) ma ci si attende un incremento sostanzioso nel 2014. In tutto il territorio servito da Veritas la differenziata è giunta al 58% con punte del 75% a Pianiga e a Martellago.

Gianluca Codognato

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