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MARGHERA – Centinaia di persone ieri per l’addio all’impianto: «Ora un futuro più sostenibile»

Bettin: «Ora l’investimento per potenziare la differenziata»

Caschetto sulla testa. Giubbetto catarifrangente abbottonato sul petto. E si è pronti per entrare in quello che, tempo un mese, diventerà l’inceneritore del «c’era una volta». Così a Fusina nella giornata di ieri centinaia di persone hanno detto addio all’inceneritore della città, in un’atmosfera di festa sottolineata da palloncini e caldarroste per la gioia dei piccoli. Che ha fatto il pari con la soddisfazione degli amministratori giunti in via della Geologia per non mancare ad un momento storico per Venezia, reso possibile, come sottolinea il capogruppo comunale Simone Venturini (Udc), con il contributo di tutti.

«È un momento importante che dimostra – commenta il presidente della Municipalità di Marghera Flavio Dal Corso – come la città abbia fatto passi avanti determinanti verso un futuro sostenibile.»

Parla di esito «più unico che raro in un’Italia in cui gli inceneritori di solito si chiudono solo per aprirne di più grandi», invece, l’assessore comunale all’Ambiente Gianfranco Bettin. Che ripercorre i passi compiuti per giungere al traguardo che eliminerà dal nostro cielo oltre 60mila tonnellate annue di CO2. Dalla rinuncia alla seconda linea dell’inceneritore prevista in origine alla trasformazione in combustibile Cdr di una parte dei rifiuti, che grazie all’accordo con Enel viene utilizzata al posto del carbone nella centrale «Palladio». «La terza fase – sottolinea Bettin, presente a Fusina insieme al direttore generale di Veritas Andrea Razzini e a Adriano Tolomei, amministratore delegato di Ecoprogetto – è il fortissimo investimento per aumentare la raccolta differenziata: Venezia è al primo posto tra le grandi città italiane, con percentuali che vanno dal 60 a oltre il 70 per cento.»

Secondo Venturini, «in questa operazione la formula magica sta nell'”alleanza” tra cittadini e istituzioni. Ci sono ancora – scrive in una nota il capogruppo Udc a Venezia – ampi margini di miglioramento nella raccolta differenziata e va aumentato l’impegno della città, di amministratori e Veritas. Oggi però festeggiamo. Questa volta, possiamo serenamente dire, insieme, da cittadini, che siamo stati davvero bravi».

 

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