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È la richiesta che Lunghi farà stasera alla Conferenza dei sindaci della Bassa: altrimenti vieteremo la vecchia strada ai Tir

MONSELICE – Sindaci della Bassa Padovana riuniti per decidere le sorti del pedaggio sulla nuova regionale 10. Questa sera, alle 21, il municipio di Monselice ospiterà la conferenza dei sindaci dell’Usl 17, l’ente che raccoglie i 46 primi cittadini della Bassa. L’incontro, promosso dai sindaci di Monselice e Este, avrà come principale ordine del giorno la discussione in merito alla nuova Sr 10, in particolare alla “beffa” del pedaggio per i residenti: nell’assegnare la concessione per la realizzazione della nuova regionale 10 da Carceri e Legnago, la Regione ha indicato che l’esenzione per i residenti sarà di due soli anni.

«La nostra idea è ben diversa da quella della Regione» incalza il sindaco Francesco Lunghi, presidente della conferenza «Innanzitutto vorremmo che l’esenzione fosse senza vincoli di tempo e per tutti i residenti della Bassa, non solo per chi vive nei territori toccati dalla regionale 10».

Continua Lunghi: «Non vogliamo dar vita a manifestazioni eclatanti fini a sé stesse, né tanto meno bloccare il cantiere. Pensiamo però che ci possano e ci debbano essere delle soluzioni a questo nuovo scenario ben diverso da quello che ci era stato promesso».

Se la Regione non cambierà idea sull’esenzione limitata ai due anni, Lunghi avanza due proposte che presenterà stasera ai colleghi: «La prima è che ogni sindaco vieti il passaggio di mezzi pesanti nel tratto di vecchia Sr 10 sul proprio territorio comunale. Obbligando i camion a lasciar libera la vecchia regionale, faremo in modo che questa strada sia dedicata solo alle automobili e sia quindi più scorrevole e sicura. Ovvio, dovremmo ottenere anche un nuovo accesso all’ospedale di Schiavonia, per esempio da via Rovigana».

L’altra idea è di ottenere dalla Regione un aiuto per attivare una rete di pullman gratuiti diretti al polo di Schiavonia: «Con partenza da ognuno dei vecchi presidi ospedalieri» puntualizza Lunghi «da mattina a sera. Così se anche la strada per raggiungere l’ospedale sarà a pagamento, i cittadini potranno arrivare a Schiavonia senza spendere un euro, come è loro diritto. Il costo è modesto e il progetto è più facilmente applicabile di quel che si pensa».

Lunghi esclude a priori l’altra via, quella indicata dall’ex assessore provinciale Domenico Riolfatto, che per recuperare la somma necessaria ad allargare l’esenzione per i residenti voleva rendere a pagamento la complanare che collegherà la nuova Sr 10 al casello dell’A13: «Mi dispiace, la proposta non verrà nemmeno presa in considerazione. La complanare non sarà a pagamento».

Nel tardo pomeriggio di ieri una delegazione ristretta dei sindaci è stata accolta dall’assessore regionale alla Mobilità, Renato Chisso. Il resoconto dell’incontro verrà reso noto questa sera nell’assemblea dei sindaci.

Nicola Cesaro

 

avviato l’iter degli espropri

Complanare di Monselice, la Provincia stanzia 1,5 milioni di euro

Complanare, stanno per arrivare anche i soldi della Provincia. La giunta provinciale presieduta da Barbara Degani nei giorni scorsi ha approvato il progetto definitivo relativo ai lavori per la complanare, ovvero il collegamento tra la provinciale 5 e la Monselice-Mare. 14 milioni e 440.000 euro il costo dell’opera. Di questi, 6.680.000 euro saranno utilizzati per i lavori, mentre 2,4 milioni sono l’importo previsto per gli espropri, ovvero per l’acquisizione dei terreni. L’impegno della Provincia per la realizzazione dell’opera è di un milione e 500.000 euro, come previsto dal Protocollo d’Intesa tra la Regione Veneto, la stessa Provincia, Veneto Strade S.p.A. e il Comune di Monselice. La stessa cifra di un milione e mezzo sarà messa a disposizione anche dal Comune, mentre Veneto Strade contribuirà per tutto il rimanente importo.

La storia della complanare è iniziata ancora nel 1999, per volere dell’allora giunta comunale guidata da Fabio Conte: la Provincia l’ha inserita nel piano della viabilità del 2001, per poi riconfermarla in quello approvato a dicembre del 2012. L’affidamento del progetto preliminare alla Net Engineering di Monselice risale al 2003. Al 2007 risale l’approvazione del progetto preliminare del primo stralcio (ovvero appunto la complanare, la variante alla sr 16 per collegare l’uscita del casello alla sr 104). I successivi accordi hanno messo in capo al Comune l’onere degli espropri. E proprio negli ultimi giorni l’iter è cominciato, con l’invio della prima lettera ai titolari dei terreni da espropriare.

Non mancano però le voci critiche, di chi sostiene che la complanare sia un’opera superflua e che i 14 milioni di euro potrebbero essere impegnati diversamente. Proprio di questo tema si discuterà nel corso del consiglio comunale fissato per lunedì prossimo alle 20,30. Un consiglio convocato ad hoc dopo la richiesta presentata da cinque consiglieri, diversi per appartenenza politica ma concordi nell’opporsi alla complanare. Tra loro Lucio Perin di Veneto Libero: «Sono da sempre contrario alla complanare, tanto che per questo motivo non ho mai votato il bilancio». E ancora Francesco Miazzi e Gabriella Zanin della Nuova Monselice, Pietroantonio Aldrigo del Pd, Paolo Drago (Fratelli d’Italia) e Lorenzo Nosarti.

(f.se.)

 

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