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Trenitalia presenta l’orario cadenzato e assicura che ci saranno correzioni per l’area bellunese

BELLUNO «Mi sono preso l’impegno di rivisitare alcuni ambiti, come quello del Bellunese». L’ingengener Domenico Menna, veronese, che dal 2011 con il suo staff lavora alla complessa organizzazione del nuovo orario cadenzato che entrerà in vigore domenica, ieri mattina si trovava a Mestre, dove sono stati inaugurati i nuovi tre binari che serviranno per la manutenzione dei nuovi treni “metropolitani”. Il taglio del nastro, avvenuto alla presenza dell’amministratore delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprano, di Maria Giaconìa, dirigente responsabile di Trenitalia del Veneto, del presidente di Sistemi Territoriali e dell’ingegnere Bruno Carli della Regione, è stata anche l’occasione per fare il punto sul nuovo orario, presentato ufficialmente. «Con l’assessore alla Mobilità, Chisso, stiamo lavorando in alcuni ambiti, tra questi c’è proprio il Bellunese. Rivedendo compatibilmente ad alcuni lavori di manutenzione straordinaria i servizi estivi, vista la minor produzione feriale dei treni in estate, dovremo essere in grado di inserire un treno diretto Venezia-Calalzo». Prosegue: «In questi mesi ho avuto modo di ascoltare molti interlocutori, di rapportarmi con le associazioni dei consumatori, 25 mesi di lavoro: con l’associazione “treni del desiderio” l’assessore si è preso un impegno». Che la Regione cercherà in tutti i modi di non deludere. Precisa ancora: «Con il Bellunese ho lavorato benissimo, le persone con cui mi sono confrontato sono tecnici, cultori dei treni, veri appassionati che sanno tutto della materia e che pensano nella globalità». Non come hanno fatto altri, vedendo invece solo una fetta del proprio territorio. Sempre ieri la responsabile regionale, Giaconìa, ha annunciato anche che sono stati stanziati da poco 20 milioni di euro, che serviranno per acquistare tre ulteriori treni Flirt diesel, ossia i convogli adibiti al nuovo orario cadenzato, con più posti in piedi e una grande spinta di accelerazione, che serviranno proprio l’area del Bellunese. L’amministratore delegato ha spiegato di credere fortemente nel nuovo sistema cadenzato, una sfida voluta dal committente, non una semplice rivisitazione dell’orario, ma una riprogettazione dalle fondamenta. Domenica sarà la prova del fuoco per il personale di Trenitalia e di Rfi. 1.200 persone saranno al lavoro, sono stati predisposti servizi di autobus qualora ce ne fosse bisogno, rafforzato il personale e i desk informativi.

Marta Artico

 

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