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SPINEA – Polveri alle stelle, il sindaco emana un’ordinanza per contrastare l’inquinamento che soffoca Spinea. Troppo frequenti i superamenti della soglia limite di 50 microgrammi per metro cubo rilevati dalla centralina Arpav (tra l’altro pagata dal Comune) in viale Sanremo. Negli ultimi 10 giorni, il livello per cui l’aria respirata dai cittadini è considerata “pessima” è stato superato 7 volte e così Silvano Checchin ha ordinato le limitazioni. Il provvedimento prevede il divieto di innalzamento della temperatura in casa oltre i 20 gradi: il limite riguarda non solo le abitazioni private ma anche uffici, negozi, attività ricreative, di culto e sportive. Per gli ambienti industriali e artigianali il limite è abbassato a 18 gradi. Scatta inoltre il divieto di accensione di fuochi all’aperto e quello di climatizzazione di cantine, box, garage, ripostigli, vani scala. Limitazioni che riguardano anche gli orari di accensione degli impianti: viene abbassato da 14 a 12 ore, tra le 5 e le 23 di ciascun giorno, l’esercizio massimo giornaliero degli impianti di riscaldamento alimentati a gas, gasolio, olio combustibile, combustibili solidi, escluse però case di cura, ricoveri, scuole materne e asili. Infine vige il divieto di combustione di legno trattato, rifiuti, carta plastificata, sostanze artificiali, confezioni o contenitori tetrapack e altro materiale che possa rilasciare esalazioni nocive. Tutte le misure resteranno in vigore fino al 15 aprile.

(f.d.g.)

 

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