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la giunta di pederobba

PEDEROBBA. Amministrazione comunale sul piede di guerra contro la soppressione delle fermate di Levada e Pederobba in concomitanza con l’entrata in vigore dell’orario cadenzato dei treni. La giunta non si scontra solo con Regione Veneto e Trenitalia, ma anche con le associazioni dei pendolari, che concordano sulla soppressione delle fermate di Levada e Pederobba per evitare ritardi nelle corse.

«Rivendichiamo il diritto dei cittadini di Pederobba e dell’intera Pedemontana a servirsi del treno nella tratta Padova-Calalzo. L’amministrazione comunale non cederà», ribadisce il sindaco Raffaele Baratto, «perché siamo consapevoli di trovarci ai margini delle grandi arterie viarie, e dobbiamo garantire un minimo di servizio per i tanti studenti e operai pendolari».

Quanto alla posizione delle associazioni dei pendolari, che nella conferenza di Belluno hanno definito superflue e fonti di ritardo le fermate a Levada e Pederobba, così replica il vicesindaco Marco Turcato:

«Ciò che andrebbe, invece, contestata è la scelta di Trenitalia di risparmiare sul costo del gasolio perché i tre minuti che vengono persi alle fermate delle stazioni nel comune di Pederobba potrebbero tranquillamente essere recuperati dal convoglio ma l’accelerazione significa un maggior costo».

E ieri disagi sulla Belluno-Padova per i pendolari al rientro serale.

(e.f.)

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