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Nuova Venezia – Treni, si scatenano le proteste

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

15

dic

2013

RIVOLUZIONE FERROVIARIA » DA OGGI CAMBIA TUTTO

Da oggi l’orario cadenzato. Domani sciopero del trasporto pubblico

Orario cadenzato, debutto con proteste

Soprano (Trenitalia): «Il sistema più moderno in Europa che dovrebbe dare grandi vantaggi all’utenza, ma serve tempo»

A mezzanotte ultimo e polemico viaggio di un gruppo di utenti per Udine

Sui binari del Veneto è iniziata la nuova era dell’orario ferroviario cadenzato. Elaborato in due anni di lavoro da una commissione tecnica istituita dalla Regione, il nuovo orario cadenzato da oggi è ufficialmente in vigore, preceduto nelle ultime settimane da molte contestazioni dei pendolari. L’ultima protesta è andata in scena ieri sera, quando un gruppo di utenti si è riunito alla stazione di Venezia San Lucia per viaggiare un’ultima volta insieme sul Regionale delle 23.56 per Udine, da oggi anticipato alle 23.04.

La rivoluzione dell’orario cadenzato è scattata alla mezzanotte scorsa, ma il battesimo del fuoco sarà domani quando, con il ritorno al lavoro dei pendolari, il nuovo sistema andrà a regime. Nei giorni feriali in Veneto saranno effettuate circa 800 corse quotidiane contro le 600 previste fino a ieri. Oggi sarà una giornata impegnativa soprattutto per Trenitalia, che dovrà testare la macchina operativa: per garantire un pronto intervento in caso di imprevisti, ha predisposto autobus sostitutivi che stazioneranno nei punti chiave. Perché ogni cambio d’orario è problematico, ma stavolta siamo di fronte a una rivoluzione. Treni per una determinata destinazione che partono sempre agli stessi minuti di ciascuna ora, un sistema che affianca Regionali veloci a Regionali che fermano in tutte le stazioni, migliori coincidenze nei nodi: ecco le caratteristiche del cadenzamento. Un sistema che è routine nelle ferrovie d’oltralpe, ma che ha trovato applicazione anche in Italia, da Milano e Torino fino alla Toscana. Ma, come ha spiegato l’amministratore delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprano, quella del Veneto sarà una prima assoluta, per le caratteristiche della regione che presenta un flusso di pendolari diffuso su più grandi centri.

Ecco alcune delle novità. Sulla direttrice Venezia-Verona entra in servizio una nuova relazione con Regionali veloci: 14 coppie di treni, per un totale di 28 corse tra andata e ritorno contro le 4 fino a ieri.

La direttrice Venezia-Conegliano potrà contare su una relazione veloce con 13 coppie di treni (26 corse), alcune prolungate su Sacile.

La Venezia-Rovigo-Ferrara sarà potenziata con 14 coppie di treni al giorno, per 28 corse.

«Il cadenzamento è lo standard progettuale più moderno in Europa. Un sistema che dovrebbe dare grandi vantaggi all’utenza. Ma come tutte le innovazioni andrà in questa prima fase monitorato e perfezionato» ha detto Soprano. Per questo Trenitalia e l’assessore regionale Chisso invitano ad attendere almeno due settimane prima di fare bilanci.

I pendolari, però, non sono dello stesso avviso e nelle ultime settimane, affiancati da molti sindaci, hanno duramente contestato il nuovo orario, sfilando anche in corteo per Venezia.

Le proteste maggiori hanno riguardato la tratta Venezia-Portogruaro dove, alla mobilitazione dei pendolari di Quarto d’Altino, si è aggiunto il neonato Comitato Pendolari del Veneto Orientale.

Ma si sono fatti sentire anche i pendolari di altre tratte: Venezia-Treviso-Belluno, Venezia-Castelfranco, Treviso-Portogruaro.

Le proteste si sono concentrate sulla netta riduzione delle corse nella fascia notturna tra le 22 e le 6, con problemi per i tanti lavoratori turnisti che gravitano su Mestre e Venezia. Ma non meno contestata è la riduzione dei collegamenti il sabato e nei giorni festivi.

Giovanni Monforte

 

I pendolari di Salzano «Penalizzati»

Tra i comuni penalizzati dal nuovo orario cadenzato dei treni c’è pure Salzano. Gli utenti sono arrabbiati e hanno aperto un gruppo Facebook chiamato «Pendolari Salzano Robegano» che in pochi giorni ha raccolto una settantina di iscritti e diverse segnalazioni su quello che non piace. La lista comprende il calo dei convogli nelle ore di punta per Venezia: per chi arriva da Mestre in certi casi dovrà proseguire fino alla stazione successiva di Noale e poi tornare indietro perché non sempre il regionale fermerà a Salzano.

Per chi fa i turni, i passeggeri accusano la mancanza di treni, idem per chi volesse fare una gita di domenica a Venezia o Bassano. Giovedì prossimo alle 18 in sala consigliare ci sarà un incontro pubblico dove si spera di raccogliere più testimonianze possibili da girare agli organi competenti. Si può anche e inviare mail a pendolarisalzanorobegano@gmail.com.

«Fino a Venezia avremo 16 treni giornalieri contro i 19 avuti sinora», riferisce l’assessore alla Mobilità Lucio Zamengo, «con l’aggiunta di altri convogli ma con arrivo solo a Mestre. Da Santa Lucia, invece, da 21 regionali si scenderà a 15. Senza contare l’estate o i giorni festivi, dove muoversi su rotaia sarà ancor più difficile. Le nostre richieste hanno prodotto l’aggiunta di un autobus sostitutivo con partenza da Salzano alle 6.55 e arrivo a Venezia alle 7.41. Noi e i pendolari chiediamo di far fermare qualche treno in più, almeno nelle ore di punta: non ci sarebbe alcun aumento dei costi».

(a.rag.)

 

LEGAMBIENTE VENETO ORIENTALE

Portogruaro è il punto debole

«Più treni da lunedì a martedì, ma meno ore coperte dal servizio»

«Qualche treno in più dal lunedì al venerdì, ore in meno di servizio tutti i giorni». Legambiente Veneto Orientale boccia il cadenzamento tra Venezia e Portogruaro.

«L’aumento delle fasce scoperte, sia notturne che diurne, l’ulteriore riduzione di offerta nelle giornate prefestive e festive sono i dati oggettivi che dimostrano come l’assessore Chisso non si occupi di trasporto, ma di infrastrutture», attaccano gli ambientalisti, «non vi è nessuna politica dedicata ad intercettare nuovi utenti. Chi deve essere al lavoro a Venezia per le 6.30-7 si accomodi in auto, chi termina dopo le 22 prenda l’auto. Vai a Roma o Milano? Prendi l’auto fino a Mestre».

Dal lunedì al venerdì sulla tratta i Regionali lenti passano da 16 a 27, ma il 48% (ovvero 13) sono limitati da e per Mestre. Il sabato e nei festivi la riduzione dei collegamenti è del 20%, scendendo da 27 a 22. Ma se il numero dei treni aumenta dal lunedì al venerdì, diminuiscono le ore coperte dal servizio. Fino a ieri si viaggiava da Mestre verso Portogruaro dalle 6.31 alle 0.49. «Mentre col nuovo orario si viaggerà tra le 5.25 e le 22.25, 17 ore a cui vanno tolti un buco in mattinata tra le 10.25 e le 12.57 e uno in serata tra le 20.25 e le 22.25», rileva Legambiente, «anche se il servizio partirà un’ora prima, chiuderà con 3 ore di anticipo e lasciando scoperte 4 ore e mezza durante il giorno, in totale 12 ore e mezza. Dopo le 22 i piccoli centri non sono più collegati, mentre finora lo erano fino quasi all’una di notte».

In direzione opposta aumenta la fascia scoperta tardo mattutina: mezz’ora in più oltre alle 2 ore di buco già esistenti. E nei festivi la situazione è decisamente peggiore.

Mercoledì alle 20.30 Legambiente parteciperà, insieme a molti altri soggetti, al dibattito promosso dal Pd a Meolo presso il Centro anziani in via Cà Corner Sud. Sarà la prima verifica pubblica sul nuovo orario.

(g.mon.)

 

Trasporti pubblici, domani sciopero

Vaporetti e bus Actv dalle 9 alle 13, pullman extraurbani dalle 16.30 alle 20.30

Sarà un lunedì difficile per chi usa i mezzi di trasporto pubblici locali. Per domani, infatti. è stato annunciato un nuovo sciopero nazionale dei lavoratori del trasporto pubblico locale, che aspettano di rinnovare il contratto nazionale di lavoro scaduto il 31 dicembre del 2007. Lo sciopero interesserà dalle 9 alle 13 il trasporto urbano e dalle 16.30 alle 20.30 l’ extraurbano.

«Sono trascorsi 6 anni, 9 scioperi generali, 6 governi e un’unica direzione delle associazioni che raggruppano le aziende pubbliche di trasporto, come Asstra e Anav», spiegano i sindacati (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Fna-Ugl, Faisa-Cisl) che hanno dichiarato lo sciopero, «senza rinnovo contrattuale per il loro vecchio sporco gioco di esasperare la situazione, per obbligare il Governo a finanziare il costo del contratto. Quel che serve, invece, è cambiare e in fretta in modo responsabile questo stato di cose e assicurare un nuovo contratto a questi lavoratori e un servizio pubblico importante e strategico come quello del trasporto locale, efficente e puntuale».

A Venezia lo sciopero avrà modalità specifiche per ogni settore. Vaporetti e bus Actv. Il servizio di movimento automobilistico e di navigazione, i servizi di manutenzione turnisti e i servizi di biglietteria distaccati Vela saranno interessati dallo sciopero dalle 9 alle 13: i rimanenti lavoratori dei settori non turnisti (personale amministrativo, impiegatizio, usiliario, servizi di manutenzione, distaccati delle biglietterie di Vela) saranno interessati dall’agitazione sindacale nelle prime quattro ore del loro turno di servizio. Alilaguna, Linea spa, Nordest mobility, Jjtaca e Pmv. Il sevizio delle altre aziende di trasporto lagunare sarà interessate dallo sciopero dalle 9 alle 13 e negli impianti fissi nelle prime 4 ore del turno di lavoro. Trasporto extraurbano. Il servizio di trasporto extraurbano dei pullman di Atvo, le biglietterie e i verificatori saranno interessati domani dallo sciopero tra le 16.30 e le 20.30, mentre per gli addetti negli impianti fissi (officine e impiegati) braccia incrociate nelle ultime quattro ore del turno di lavoro.

 

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