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Gazzettino – Grandi navi, il rebus di Venezia

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

27

dic

2013

LA CITTA’ / IL CENTRO STORICO – Prove muscolari tra comitati e scontri con le forze dell’ordine. Alla fine decide Roma

Muro contro muro tra coloro che vogliono estrometterle e chi difende i posti di lavoro della Marittima

IL DIBATTITO – La contrapposizione tra ambiente e occupazione seguita in tutto il mondo

Il 2013 si chiude, come peraltro era cominciato, nel segno della polemica legata al passaggio delle grandi navi da crociera in bacino di San Marco. Con la differenza, che da novembre il Governo ha riempito con date e numeri il decreto Clini – Passera, approvato un anno e mezzo prima. Tutelare la laguna, l’ambiente e la salute dei veneziani oppure i posti di lavoro? Il dilemma dell’anno sul quale gli organi di governo a vari livelli si sono dovuti confrontare è proprio questo.

L’anno si apre con un’escalation di polemiche dopo il rafforzamento del comitato Cruise Venice, antagonista dei No grandi navi, che risponde con manifestazioni e numeri alle attività del primo. In febbraio ci si mette anche Adriano Celentano, che distribuisce una canzone in cui sostanzialmente dà la colpa al Comune di far passare quelle “orribili navi che sembrano palazzi”. Come conseguenza, Comune e Porto ricordano i bei tempi andati in cui il “molleggiato” faceva canzoni e non politica. Il 9 giugno è il giorno della grande manifestazione contro le navi: 1.500 persone bloccano la Marittima e l’accesso dei passeggeri per ore. Ci sono scontri con le forze dell’ordine, senza conseguenze importanti. Di Venezia e grandi navi parla l’intero pianeta. Intanto, prende forma lo sviluppo del canale Contorta, che ingrandito, potrebbe far passare le navi dal canale dei petroli fini alla Marittima, tagliando tutti i passaggi in Bacino. A fine luglio, il falso “inchino” di una nave in riva Sette Martiri finisce su giornali e tv di tutto il mondo: era però un falso allarme. Sempre in agosto, una nave militare greca perde nafta mentre è ormeggiata in Marittima e le polemiche sulla presenza di navi in laguna aumentano. A settembre nasce l’alleanza con l’isola statunitense di Key West, i cui abitanti sono riusciti a bloccare la costruzione di un mega porto per le crociere. A fine estate è la volta degli operatori portuali a manifestare davanti al municipio: sono circa 500, dagli imprenditori ai portabagagli.

A novembre arriva la decisione del Governo. È stato stabilito che dal novembre 2014 le navi di stazza lorda superiore alle 96mila tonnellate non potranno più accedere in laguna e che per l’intero anno il numero delle navi da crociera con stazza superiore alle 40mila tonnellate dovrà essere ridotto del 20 per cento rispetto al 2012. Questa misura, messa nero su bianco dalla Capitaneria di porto, sembra aver scontentato un po’ tutti. Gli operatori temono che una riduzione del genere per oltre due anni possa avere ripercussioni sull’economia del porto e di centinaia di famiglie che dalle crociere traggono occupazione diretta o indotta. Il Comune e le associazioni ambientaliste non hanno invece digerito il fatto che, assieme allo stop alle grandi navi, si sia dato implicitamente una sorta di via libera alla progettazione esecutiva del canale Sant’Angelo Contorta. Per questo motivo, il sindaco Giorgio Orsoni ha chiesto, a ridosso delle Feste, una convocazione urgente del Comitatone per fare chiarezza su ciò che sta accadendo, dopo che di recente anche la Regione ha detto sì all’inserimento dell’opera nella legge obiettivo. Il che vorrebbe dire essenzialmente due cose: risorse certe e una procedura senza grandi “ostacoli” di natura ambientale.

 

LIONS CLUB HOST VENEZIA – Tre esperti discutono sul futuro preoccupante della laguna

Non sono buone notizie quelle che ci pervengono dagli studi sulla laguna presentati all’incontro promosso dal Lions Venezia Host, a Ca’ Sagredo, da tre esperti Amerigo Restucci (rettore Iuav), Luigi D’ AlPaos (università Padova), Luca Mizzan (direttore Museo Storia Naturale). Il Presidente del Club, Mario Novarini, nell’introdurli ha spiegato il motivo del tema: “I Lions per una cultura della comunità e l’ambiente e la tutela della comunità veneziana” perché il Club “vuol porsi quale parte attiva e costruttiva per la difesa della nostra “venezianità”. Le cause del danno idrodinamico sono dovute a fenomeni naturali e all’azione dell’uomo, ad esempio la tecnica devastante della pesca dei molluschi, l’azione sulle bocche di porto, i canali navigabili. I fondali sono cambiati, si sono “persi o guadagnati 90 cm.”. Un nuovo canale navigabile comporterebbe delle conseguenze. Il gigantismo navale non è compatibile con la laguna. Non si vorrebbe dover assistere al “tramonto della laguna”. Mizzan ha trattato di ecologia, di specie ittiche che spariscono come il “caparossolo dal scorso fin” sostituite da specie esotiche, quali il granchio giapponese o il mitile australiano, il tonno e la tartaruga.

(m.t.s.)

 

TAVOLA ROTONDA – Ïncontro all’Auditorium di Santa Margherita anche su Mose e Grandi Navi

Cambiamenti climatici, la ricetta di Mario Tozzi

Una tavola rotonda per affrontare lo spinoso tema dei cambiamenti climatici all’Auditorium Santa Margherita a Venezia. Protagonisti della discussione il rettore di Cà Foscari, Carlo Carraro, l’assessore all’ambiente Gianfranco Bettin e Mario Tozzi, geologo e divulgatore scientifico televisivo.

«Il malessere della Terra deve essere contrastato con tutti i mezzi possibili, pochi giorni fa abbiamo fatto un piccolo passo chiudendo l’inceneritore di Fusina grazie a politiche di riciclo dei rifiuti. È così che si combatte il terribile riscaldamento globale che sta attanagliando il nostro pianeta», ha affermato Bettin.

Anche Tozzi non si espone nei confronti della città lagunare, ma dal suo eloquio non ci si aspetta ottimismo: «stiamo aiutando con costanza la Terra a morire, basti pensare che le emissioni di gas serra nel 2013 hanno battuto ogni record preesistente».

Nel corso della serata Carraro ha voluto precisare come, focalizzandosi sul dipartimento di scienze ambientali, Ca’ Foscari abbia iniziato un progetto basato sulla ricerca scientifica per raffreddare il pianeta. Il progetto coinvolge anche Iuav, Cnr e il magnate George Soros, particolarmente legato a Venezia. «Abbiamo deliberato in settimana l’avvio del progetto e proprio oggi sono stati selezionati i primi 20 ricercatori che prenderanno parte all’impegnativo incarico. Vogliamo dare respiro internazionale a questa realtà, perché crediamo che il futuro debba esser salvaguardato, abbiamo una carta, il nostro dipartimento, cerchiamo di utilizzarla», ha affermato il rettore.

(t. bor.)

 

LA SCADENZA – Da novembre 2014 restano fuori i grattacieli del mare oltre le 96mila tonnellate

IL COMUNE – Orsoni chiede un Comitatone per fare chiarezza su ciò che sta accadendo

CANAL GRANDE – In questo 2013 ha lasciato un segno indelebile in città la tragica morte di Joachim Reinhardt Vogel, il professore cinquantenne rimasto schiacciato il 17 agosto da un vaporetto in manovra mentre si trovava in gondola con la famiglia. Da quell’episodio, avvenuto sotto il ponte di Rialto, il Comune ha deciso di rivoluzionare il traffico acqueo in canal Grande, puntando a ridurre di quasi il 50% il transito di mezzi pubblici e privati e liberando le rive nei punti più trafficati (operazione, questa, non ancora attuata). L’intento del Comune è stato oggetto di molte polemiche soprattutto ad opera delle categorie del trasporto privato svolgenti anche un servizio di pubblico interesse.

CASINÒ – Poco prima di Natale il ministro dell’Interno Angelino Alfano firma il decreto che concede il nulla osta al Comune alla cessione trentennale a privati della casa da gioco. La gara partirà a gennaio. È stato intanto pubblicato il disciplinare e lo schema di convenzione. Questa prevede tra l’altro che l’aggiudicatario versi nel 2014 110 milioni, altri 30 nel 2015 e poi il 10 per cento degli incassi con un minimo garantito di 11 milioni. Soni passati da tempo, ormai, gli anni in cui il Casinò pagava 105 milioni l’anno al Comune, anche a costo di andare in perdita. Il contributo si è via via ridimensionato fino a non essere molto distante da quel minimo garantito.

ARSENALE – A primavera, dopo una lunga operazione portata avanti dal sindaco, il Governo molla l’Arsenale che diviene proprietà del Comune. Ci sono diversi blitz in Parlamento, che svincolano dapprima la parte occupata dalla Marina e poi mettono a titolo gratuito l’occupazione della parte moderna in uso al Magistrato alle Acque e al Consorzio Venezia Nuova. Passano i mesi, ma a parte qualche apertura sporadica a tuta la città, non c’è ancora un progetto definito per il grande compendio.

TRAM – Poco prima di Natale il tram è arrivato a piazzale Roma, sia pure trainato da uno speciale trattore. Nel 2013 i cantieri sono andati avanti a pieno ritmo e l’attivazione delle linee per Venezia e Marghera è prevista per settembre 2014. È invece slittata all’ultimo momento la firma del protocollo d’intesa tra Comune e Porto per la realizzazione della tratta di San Basilio, per la quale la Legge di stabilità avrebbe trovato le risorse.

PARCO A TEMA – La ditta Zamperla, specializzata in grandi attrazioni, ha presentato un progetto per trasformare Sacca San Biagio, l’isola sulla quale si trovava l’inceneritore di Venezia, in un parco a tema dedicato alla storia della Serenissima, con annesse ruota panoramica e montagne russe. Il suolo, però, nasconde un’insidia: metri di ceneri piene di diossina che dovranno essere isolate o rimosse prima di cominciare a lavorarci sul serio.

M.F.

 

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