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Dolo. La rabbia di Cogno: «Dicembre, mese disastroso nonostante gli sconti»

Carraro (Ascom): la ristorazione punta sui cenoni per tentare di recuperare

DOLO. «C’era una volta il Natale, periodo d’oro per il commercio, durante il quale si vendeva e con i guadagni si coprivano le spese e le imposte pagate durante l’annata. Ora le tasse aumentano e siamo arrivati a un 2013 con un Natale inesistente». Questa è l’amara riflessione riportata in una lettera da Umberto Cogno, commerciante dolese ed ex presidente dell’Ascom Riviera del Brenta, che analizza la crisi che ha colpito il commercio rivierasco.

«Il periodo natalizio è stato disastroso con un calo delle vendite pari al 70 per cento» sentenzia Cogno, «e quel poco che siamo riusciti a realizzare è perché da più di un mese tutti i commercianti fanno uno sconto dal 20 al 30 per cento. Significa zero guadagno, il tentativo di ottenere quello che si è investito».

Cogno è un fiume in piena e non risparmia critiche. «Abbiamo avuto aumenti su Iva, Tares, Imu e altre tasse. In questo modo stiamo assistendo alla morìa del piccolo commercio che non è aiutato da politici, associazioni e amministrazioni». La lettera di Cogno, spia dei sentimenti dell’intera categoria, è arrivata anche all’Ascom della Riviera del Brenta.

«Comprendiamo il disagio», spiega Ennio Matterazzo dell’Ascom Riviera del Brenta, «ma è prematuro quantificare la percentuale di perdita del settore, le festività non sono ancora concluse. C’è sicuramente stato un calo nei consumi come specificato a livello nazionale e tra le cause ci sono il doppio aumento dell’Iva, le nuove imposte e l’aumento di alcune tariffe. La crisi, che va avanti da anni, è del sistema Italia e si fa sentire nei nostri negozi nonostante i commercianti si sforzino di tenere alta la professionalità e offrire prodotti in linea con le aspettative del cliente. Speriamo che alla fine il trend negativo non sia troppo pesante».

Matterazzo plaude alle iniziative dei sindaci. Un esempio per tutti: i parcheggi gratuiti il sabato pomeriggio a Dolo per favorire gli acquisti. «I sindaci della Riviera si stanno muovendo per supportare il settore, si sono esposti in prima persona ma purtroppo la crisi non è governabile da noi».

Anche il settore della ristorazione, punto di forza dell’economia rivierasca, non nasconde che ci sono state delle festività natalizie migliori. «Il settore è in calo», spiega Adelino Carraro, patron de “Il Burchiello” e vicepresidente provinciale della Confcommercio, «siamo sui livelli dell’anno scorso anche se dobbiamo aspettare la fine del periodo natalizio per fare un bilancio. Speriamo di poter recuperare qualcosa con il cenone di Capodanno. Ci sono delle prenotazioni, vderemo come va».

Giacomo Piran

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