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Dopo l’appello del sindaco di Mira ora prende posizione anche il senatore M5S Giovanni Endrizzi

VENEZIA «No al nuovo Canale Contorta-S. Angelo e alla sua attuazione con la Legge Obiettivo, esistono alternative, la prima fra tutte quella di fermare le grandi navi prima che entrino in laguna». L’appello lanciato nello scorso novembre dal sindaco di Mira, Alvise Maniero, diventa ora una mozione al Senato del senatore M5S Giovanni Endrizzi. Una mozione presentata ieri mattina in Municipio a Mira.

«Va bocciata – ha detto Endrizzi- la decisione presa a Palazzo Chigi, che vede uniti il ministro Lupi il Presidente della Regione Veneto Zaia e il presidente del Porto di Venezia Paolo Costa che punta all’escavo del nuovo canale Contorta, dalla Marittima al Canale dei Petroli, come unica soluzione al problema dei transiti delle grandi navi a San Marco».

«E va bocciata la recente delibera della giunta regionale per l’attuazione di questo progetto con la Legge Obiettivo, perché elude le valutazioni ambientali di garanzia (Vas, Via, Aia) e la concertazione con gli enti locali della gronda lagunare», aggiunge Luciano Claut assessore all’urbanistica di Mira.

«Il Movimento 5 Stelle – prosegue Endrizzi- ha presentato una mozione che impegna il governo a rispettare le leggi speciali per Venezia».

Per Endrizzi la «Marittima non è adeguata alle nuove dimensioni del sistema crocieristico. Nè migliore è l’ipotesi di scalo a Marghera, senza spazi di manovra, a ridosso del petrolchimico».

Il Movimento 5 Stelle propone una alternativa. «È possibile – afferma Claut – senza scavare canali, fermare le Grandi navi in Bocca di Porto del Lido; e portando lì, dalla Marittima o da Tessera, i passeggeri con mezzi lagunari panoramici, che manterrebbero l’appeal del transito in laguna o a S. Marco e porterebbero occupazione. La presenza di una centrale elettrica sull’isola artificiale del Mose, potrebbe facilitare il cold ironing, cioè l’alimentazione da terra delle navi».

(a.ab.)

 

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