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VEDELAGO – Quasi impossibile ieri a Fanzolo salire a bordo del treno delle 07.25 diretto a Padova. «Eravamo già fissi come le sardine già a Montebelluna», informa uno studente salito nella città della dea Bellona la cui stazione precede Fanzolo. «Ho viaggiato in piedi fino a Padova e già a Montebelluna era difficile trovare posto e a Fanzolo era praticamente impossibile trovare spazio anche in corridoio», conclude lo studente. Il sovraffollamento dei convogli della linea Calalzo-Padova è provocato dall’orario cadenzato che da dicembre ha annullato i treni che partivano da Montebelluna per Padova alle 06.42 e alle 07.11 per unificarli con uno unico alle 07.11. Trattandosi delle corse più usate da lavoratori e studenti medi e universitari diretti a Castelfranco e a Padova e non essendo state aggiunte carrozze all’unico convoglio il sovraffollamento è inevitabile. In questi giorni il problema è contenuto, ma a dicembre alla stazione di Montebelluna era dovuta intervenire la polfer per fermare chi voleva salire quando il treno era già pieno. Il sovraffollamento provocato dal nuovo orario nelle ore di punta va aggiungersi ai vari problemi di funzionamento della Calalzo-Padova che, grazie a frequenti guasti meccanici dei treni e a malfunzionamenti della linea dell’alta tensione, è considerata da Lega Ambiente una delle peggiori tre linee ferroviarie d’Italia.

Gino Zangrando

 

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