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Lamentele ieri mattina su tutta la tratta Venezia-Castelfranco-Bassano

Lavoratori pendolari in ufficio e studenti a lezione mezz’ora dopo il previsto

NOALE – Mattinata difficile ieri per chi ha preso il treno sulla Venezia-Castelfranco-Bassano, con ritardi di alcuni convogli, anche nelle ore di punta. E a risentirne sono stati pure i passeggeri di Spinea, Maerne, Salzano e Noale. Se a questo aggiungiamo la nebbia, si capisce come potesse essere difficile muoversi. Le prime ore del mattino erano filate via senza grossi problemi, se non ritardi da e verso Venezia Santa Lucia di cinque minuti. Poi, il regionale 5709 in partenza da Bassano alle 7.25, è giunto a Santa Lucia 25 minuti dopo il previsto, ovvero alle 8.59 anziché alle 8.34. Degli utenti del Miranese si sono lamentati, perché a Noale è arrivato con 13 minuti di ritardo e a Maerne con 18. Così eventuali coincidenze da prendere o incontri da fare, sono saltati o slittati. È andata un po’ meglio al treno dopo, il regionale 5711 partito da Castelfranco con cinque minuti di ritardo, alle 8.09 invece delle 8.04, e arrivato a Venezia dieci minuti dopo l’orario programmato, alle 9.14 anziché le 9.04: a Noale, Maerne e Spinea hanno dovuto aspettare otto minuti in più, nove a Salzano.

Disagi anche per chi viaggiava verso Castelfranco e Bassano, con tre regionali arrivati a destinazione attorno ai 15’ di ritardo. I problemi sono iniziati alle 6.56, quando da Santa Lucia è partito il convoglio 5706 per Bassano; la partenza è avvenuta un minuto dopo, a Maerne aveva già sei minuti di ritardo, a Noale otto, a Castelfranco, dove si recano diversi studenti, dodici, e nella città vicentina è giunto alle 8.19 invece delle 8.05. Non è andata meglio per chi è salito a Venezia due ore dopo sul regionale 5714 delle 8.56, sempre verso Bassano, arrivato a destinazione 18 minuti oltre il previsto. Un ritardo di nove minuti accumulato già dal capoluogo veneto e che poi, durante il tragitto, è raddoppiato. Così ha raggiunto la città attraversata dal Brenta alle 10.23 e non alle 10.05 come da orario. Anche chi è salito sul regionale 5718, sempre da Venezia a Bassano stavolta delle 9.56, è arrivato con un quarto d’ora di ritardo. La partenza è avvenuta alle 10.08, ovvero dodici minuti dopo, mentre a Maerne gli utenti hanno aspettato al binario per undici minuti e a Noale per otto. L’arrivo a Bassano è stato alle 11.19 e non alle 11.05, come invece segna il cartellone degli orari. L’orario cadenzato, peraltro apprezzato da molti, ha ancora bisogno di rodaggio.

Alessandro Ragazzo

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Il Comune di Spinea raccoglie le proteste sul profilo Facebook

SPINEA. Nuovo orario cadenzato, la protesta non è solo del sindaco. Il Comune ha aperto in questo inizio d’anno una discussione su Facebook per raccogliere giudizi, pareri, suggerimenti dei pendolari sul nuovo orario dei treni da e per Spinea. Silvano Checchin si è impegnato a portare tutte le indicazioni ricevute nei prossimi incontri in Regione. Gli interventi, naturalmente, non si sono fatti attendere: molti i viaggiatori che hanno utilizzato Facebook per dire la loro, lamentando soprattutto disagi e difficoltà ad usare il treno con i nuovi orari. «A cosa serve la stazione di Spinea se i ragazzi che vanno a scuola a Venezia devono prendere l’autobus?», chiede una mamma. «Servizio sostitutivo che peraltro non funzione», puntualizza un’altra cittadina, «questa mattina (mercoledì, ndr) è arrivato un solo bus e non due come accadeva nei giorni scorsi». «Sono stata costretta a farmi il permesso per entrare a scuola più tardi», protesta una studentessa, mentre un’altra utente propone: «Aumentare le corse e mettere un treno per l’ospedale dell’Angelo-Auchan».

Spinea è il primo comune della provincia a usare lo strumento social per questioni di viabilità. «Sono certo che i cittadini sapranno darmi utili suggerimenti», ha spiegato Checchin, «e visto che il diario Facebook ha 3200 amici ed è in costante crescita, appare lo strumento più facile per mettere in contatto i cittadini e creare una rete per una città realmente partecipata».

In questo inizio d’anno la battaglia di Checchin, a questo punto non più solo personale, contro i nuovo orari dei treni, porteranno il sindaco a farsi viaggiatore e imbarcarsi sul treno regionale veloce da Bassano per Venezia, per studiare da vicino tempi di percorrenza e condizioni di viaggio dei pendolari. Spinea chiede di poter fermare anche a Spinea il regionale da Bassano, per mantenere inalterato il numero di corse nelle ore di punta e, quindi, anche di viaggiatori.

Filippo De Gaspari

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