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Ancora disservizi con l’orario cadenzato

QUARTO D’ALTINO – Corsa contro il tempo per arrivare al lavoro in orario, ma il treno della coincidenza parte in anticipo.
È ogni giorno un’avventura quella dei pendolari che prendono il regionale delle 5,45 del mattino da Quarto d’Altino per poi scendere a Mestre, al binario giardino, alle 6,04 e correre fino al binario 5 per salire sulla coincidenza delle 6,10 per Venezia.

«Giovedì scorso, come sempre, i pendolari sono scesi al binario giardino, sono passati per il sottopassaggio ferroviario e quando sono usciti si sono resi conto che il treno per Venezia era partito due minuti prima senza nessun avviso – spiega Luciano Ferro, portavoce del Comitato pendolari di Quarto d’Altino -. Una storia che sembra ripetersi quasi tutti i giorni, facendo perdere la coincidenza per Venezia».

Nonostante le promesse dell’assessore regionale Renato Chisso di valutare alcune delle richieste dei pendolari, l’orario cadenzato continua a non piacere ai pendolari della linea Trieste-Venezia. Il tema più discusso è quello del numero ridotto di treni nei giorni festivi, che crea disagi a chi fa i turni in ospedale o lavora nello spettacolo. La corsa delle 5,45, ad esempio, è prevista solo dal lunedì al venerdì. Il sabato il primo treno arriva a Venezia alle 6,50 e la domenica alle 7,20. Una protesta alla quale si sono uniti i pendolari che prendono il treno da San Donà di Piave.

Melody Fusaro

 

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