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Dolo. Sindaco e assessore attaccano i propri consiglieri. L’opposizione: «Maggioranza allo sbando»

DOLO «Se saremo attaccate in consiglio comunale sul Piano assetto territoriale intercomunale (Pati) risponderemo punto per punto. Abbiamo agito alla luce del sole, abbiamo sempre invitato i gruppi consiliari alla discussione e il Pati è un atto di indirizzo che è emendabile». Il sindaco Maddalena Gottardo (Lega) e dell’assessore all’urbanistica Elisabetta Ballin (Pdl) rispondono a muso duro dopo gli attacchi giunti da vari consiglieri comunali, in particolare da Mario Vescovi e Giovanni Fattoretto della Lega Nord, e dai commercianti sul Pati (piano assetto territoriale intercomunale) tra Dolo e Fiesso, cioè il progetto urbanistico che, nel caso specifico, ha spalancato le porte a “Veneto City” e all’arrivo di outlet e centri commerciali gestiti dalla grande distribuzione internazionale. La maggioranza si sarebbe aspettata le accuse della minoranza e dei commercianti, ma non certamente il “fuoco amico” proveniente da Mario Vescovi e Giovanni Fattoretto, entrambi rappresentanti del Caroccio e quindi della stessa maggioranza. Questo conferma, se ce n’era bisogno, l’esistenza di un pesante scontro all’interno della Lega Nord che vede contrapposti il sindaco Gottardo a Vescovi e Fattoretto. Sembra che i due consiglieri stiamo preparando un intervento per il consiglio comunale di oggi pomeriggio con il quale potrebbero “smarcarsi” dalla bozza del Pati. Sulla questione il sindaco Gottardo precisa. «Stiamo procedendo su una linea che era già stata precedentemente tracciata», sostiene, «adesso seguiranno le riunioni pubbliche, i passaggi in commissione e in Consiglio. Ci aspettiamo comunque un attacco e se tirati in ballo risponderemo. È chiaro che ormai siamo in piena campagna elettorale».

Dall’opposizione Giorgio Gei (Ponte del Dolo) chiede chiarezza. «Da troppo tempo i cittadini assistono alle liti interne alla Lega su vicende importanti per Dolo», spiega Gei, «adesso è la volta del Pati dal quale si dissociano due consiglieri della Lega che ne disconoscono la paternità. Non sarò certo io a negare il diritto ad una sana dialettica all’interno della maggioranza, ma qui siamo di fronte a qualcosa di ben più grave. Sembra quasi che i partiti che hanno contribuito all’elezione del sindaco Gottardo stiano prendendo le distanze, anzi il Pdl è così distante che se ne sono perse le tracce».

Giacomo Piran

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