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Gazzettino – Treni. Pendolari esclusi, Chisso nel mirino.

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

26

gen

2014

TRENI – Rabbia dei pendolari «Chisso ci esclude»

LA CRITICA «Un solo incontro, poi più nulla»

«Ci ha ascoltato solo una volta, dopo la manifestazione di protesta sotto al palazzo della Regione – affermano i rappresentanti dei comitati dei pendolari della tratta – Da allora non ha più voluto incontrarci»

I PROBLEMI  «Ritardi e disagi dimostrano che la situazione non è cambiata»

CADENZATO Dopo le proteste per il nuovo orario, domani Chisso incontra di nuovo i sindaci

TRASPORTI I comitati attendono risposte su treni notturni, fine settimana e mattino

Domani all’incontro sull’orario cadenzato invitati solo i sindaci: «Inascoltate le nostre richieste»

Non trapelano indiscrezioni sulle correzioni all’orario cadenzato che saranno presentate domani mattina durante l’incontro tra l’assessore regionale Renato Chisso e i sindaci della tratta Portogruaro Venezia nella sede di Veneto Strade.
  I pendolari non si fanno illusioni e contestano a Chisso la decisione di non incontrare i rappresentanti dei comitati.

«Ci ha ascoltato solo una volta, dopo la manifestazione di protesta sotto al palazzo della Regione – affermano i rappresentanti dei comitati dei pendolari della tratta – Da allora non ha più voluto incontrarci».

Chisso ha deciso di discutere le problematiche del nuovo orario solo con i sindaci dei comuni interessati al passaggio delle linea ferroviaria, che si sono fatti portavoce delle richieste dei comitati locali. Proprio venerdì mattina Andrea Follini e Silvia Conte hanno fatto un incontro di aggiornamento con alcuni rappresentanti dei pendolari della zona, per riassumere le situazioni critiche e le emergenze principali che ancora non hanno avuto una risposta. Prime fra tutte, come ribadiscono da mesi i pendolari, le poche corse del fine settimana, i treni notturni e delle prime ore del mattino.

«Chi va a lavorare a Venezia non lo fa dal lunedì al venerdì – ribadisce Luciano Ferro del Comitato pendolari di Quarto d’Altino – Ora il sabato e la domenica vado al lavoro in macchina alle 5,30 del mattino e come me lo fa chi lavora in ospedale, fa i turni negli hotel o lavora nello spettacolo. Poi c’è il problema di quell’enorme buco dalle 20 alle 22 che si è creato dopo la cancellazione della corsa della 21,26 da Venezia. Non sono fiducioso nell’incontro di domani, e i continui ritardi e disagi sono la dimostrazione che nulla sta cambiando».

Il Comitato Pendolari del Veneto Orientale sottolinea le stesse problematiche, precisando anche le difficoltà nella sostituzione del treno di mezzanotte con un autobus per gli utenti che devono fare percorsi lunghi.

«Chi deve andare a Portogruaro arriva a casa alle due del mattino – spiegano i portavoce del comitato – è stato fatto un cattivo lavoro perché non siamo stati interpellati e ascoltati dalla Regione ed è stato stravolto tutto senza tenere conto delle nostre necessità. Così si gioca con il lavoro e la vita delle persone».

Il CPVO affida ai sindaci nuove richieste su cui vorrebbe risposte precise: «Siamo sicuri che poi, quando finiranno le scuole, non ci taglieranno altri treni? Noi non siamo soddisfatti di ciò che è stato fatto finora ma speriamo che ora si inizi a ragionare». Qualcuno di loro domani sarà fuori dal palazzo di Veneto Strade ad attendere le novità.

 

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