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Nuova Venezia – Il Piano casa al dietrofont

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

28

gen

2014

ZORZATO HA INCONTRATO IL GOVERNO

ROMA «Un punto di equilibrio fra le esigenze regionali di sviluppo del territorio e le competenze comunali sulla tutela delle proprie zone». Questa la sintesi dell’incontro sul Piano casa che si è svolto ieri, a Roma, al dipartimento degli Affari regionali, a seguito dell’impugnativa parziale deliberata venerdì dal Consiglio dei ministri su proposta del ministro degli Affari regionali Graziano Del Rio. Al vertice hanno partecipato il vicepresidente del Veneto, Marino Zorzato (Ncd), accompagnato dai tecnici regionali, e i responsabili degli uffici legislativi del ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, del ministero delle Infrastrutture e del ministero dell’Ambiente. «Venerdì», sottolinea l’assessore al territorio Zorzato, «il Consiglio dei ministri ci aveva contestato in cinque-sei punti la legge regionale 32/2013. Ieri abbiamo rivestito di contenuti l’impugnativa parziale limitandola a un paio di punti». «La Regione Veneto», puntualizza il comunicato del Governo, «si è impegnata ad apportare alcune modifiche alla legge regionale, riconoscendo ai Comuni la possibilità di apporre limiti al nuovo Piano casa della Regione». Proprio questo aspetto della normativa aveva fatto imbufalire i sindaci, tanto che alcune amministrazioni (Asiago in testa) avevano deliberato a tamburo battente la disapplicazione del Piano. «L’impegno sottoscritto», recita ancora il comunicato, «esplicita che gli interventi prescritti dal Piano casa non troveranno applicazione per quegli edifici oggetto di specifiche norme di tutela urbanistica e territoriale anche in relazione a quegli strumenti che saranno approvati dai Comuni dopo l’entrata in vigore della suddetta legge. Rimane quindi fermo», sottolinea la nota di Palazzo Chigi, «l’ordinario potere urbanistico dei Comuni interessati dalle disposizioni del nuovo Piano casa». Il Piano casa del Veneto dovrà dunque tornare in consiglio. E tra i punti in discussione figurerà anche la revisione dell’articolo 3 comma 3 della legge regionale, «dove si prevede la possibilità di realizzare gli interventi di ampliamento a distanza non superiore a 200 metri dal lotto di pertinenza». Il vicepresidente della giunta veneta esprime soddisfazione: «Credo che le soluzioni trovate potranno accontentare tutti e che si procederà a una sollecita revisione della normativa». Va comunque ricordato che l’impugnativa parziale non sospende l’efficacia della norma, che rimane comunque vigente. Resta da verificare se, nel confronto che si svilupperà in aula, le forze politiche (in particolare quelle del centrodestra, dove non mancano le fibrillazioni) si “accontenteranno” delle soluzioni che sono state trovate a livello romano o se punteranno a ulteriori modifiche della legge regionale, approvata giusto due mesi fa.

Claudio Baccarin

 

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