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VENICELAND – E l’azienda vicentina lancia il concorso tra i giovani per la ricerca del logo e del nome

L’imprenditore Zamperla: «Carotaggi nella norma, progetto compatibile con l’isola»

Le indagini nel terreno sono state fatte. E al più presto verranno comunicate al Comune e insieme ai tecnici di Ca’ Farsetti si valuterà il da farsi. Di certo, però, le prime indagini non offrirebbero situazioni particolari. Insomma, il progetto “Isola San Biagio” fa un passo avanti, almeno secondo Alberto Zamperla, l’imprenditore di Altavilla Vicentina che, alcuni mesi fa, in collaborazione con Ca’ Foscari, ha presentato il suo piano per la trasformazione dell’isola di Sacca San Biagio in un “polo di cultura e divertimento” che suscitò qualche consenso, ma soprattutto polemiche tanto che il progetto venne subito battezzato anche dai social network come “Veniceland”. In quell’occasione, lo stesso Zamperla annunciò l’avvio di una serie di carotaggi sull’isola per conoscerne lo “stato di salute” visto che lì fino alla metà degli anni Ottanta troneggiava un inceneritore poi chiuso per diossina. «Le conclusione delle indagini geochimiche – fa sapere la Zamperla spa – hanno mostrato una totale compatibilità dell’area con la destinazione di utilizzo per insediamenti di tipo industriale e commerciale in linea con la proposta della nostra azienda. Noi non possiamo che confermare l’entità dell’investimento e la redazione del piano di sicurezza».
Sull’isola di San Biagio (all’incirca 4 ettari), la società Doge che fa capo allo stesso Zamperla, e che ha ottenuto l’isola in concessione dal Demanio, intende realizzare un’area naturalistica sulla laguna veneta; una zona di interesse storico sull’epopea di Venezia e della Serenissima e infine un’area ludico-didattica per avvicinare le scuole all’habitat lagunare. «Lo scenario – dice Alberto Zamperla – ci consente di confermare che la nostra azienda è in grado di coordinare i lavori di riqualifica dell’area e che gli investimento stabiliti, quasi 80 milioni di euro, sono adeguati alla situazione».
Intanto, sempre la Zamperla spa, ha lanciato la proposta per un concorso per lo sviluppo del logo e del nome del futuro polo turistico rivolgendosi soprattutto ai giovani. L’azienda vicentina ha deciso di bandire una gara sulla piattaforma digitale Zooppa con l’obiettivo di cercare talenti creativi per la definizione del “marchio” e del nome. Il montepremi/borsa di studio sarà previsto in 20 mila euro per tre categorie di proposta (naming, pay-off, logo). Alla fine toccherà ad un comitato scientifico e tecnico selezionare il lavoro e/o il progetto più adeguato.

 

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