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I fiumi ai livelli di guardia

MIRANO – Torna la paura in tutto il Miranese, dove i canali hanno raggiunto i livelli di guardia, tenendo impegnati tecnici di Comuni, enti di bonifica e volontari della protezione civile. Mobilitate fin da giovedì le squadre del consorzio Acque Risorgive. Situazione di massima allerta ieri mattina, con i principali fiumi del territorio che hanno raggiunto il livello massimo, poi sceso nel corso della giornata. Nel tardo pomeriggio però ha ripreso a piovere e la preoccupazione, in particolare per Dese, Marzenego e Muson dei Sassi, è tornata a salire. Ha rischiato di esondare in mattinata il Marzenego in pieno centro a Noale, dove il fiume è tracimato per alcuni metri vicino all’incrocio del centro, allagando parzialmente la Noalese, senza tuttavia creare problemi al traffico.

Marzenego impetuoso anche in centro a Robegano di Salzano.

Squadre consortili e protezione civile sono intervenute a Scorzè, sul Dese, a monte del mulino dell’Orsa, per realizzare una trincea di sacchi di sabbia e contenere una tracimazione dovuta a un sifonamento sull’argine.

Sotto sorveglianza anche il Muson, che a Stigliano, Santa Maria di Sala, ha lambito il ponte storico e alcune case. A Mirano strade allagate e chiuse al traffico a Campocroce, a sud del Lusore e a ovest di via Chiesa. Tecnici comunali, polizia locale e volontari della Protezione civile restano in allerta anche per monitorare il livello del Muson e del canale Taglio. A Martellago in via Canove, sul canale Piovega, la protezione civile del Miranese ha dovuto alzare argini con sacchi di sabbia per evitare possibili tracimazioni.

Filippo De Gaspari

 

Fontanazzi in Riviera straripa il “Comuna” 

MIRA – Preoccupazione anche in Riviera del Brenta per il livello dei fiumi e dei canali che stanno crescendo in modo molto vistoso con il passare delle ore. A Mira e Dolo preoccupano il livello di Naviglio, Novissimo e Lusore. A Malcontenta, da ieri sera, i cittadini sono preoccupati per la tenuta del canale Scolmatore che porta l’acqua in laguna costeggiando via Foscara. È molto alto ad Oriago anche il livello del Lusore, mentre nella zona fra Marano e Mira è tracimato il canale Comuna nelle aree golenali a ridosso dei campi da tennis. Paura a Pianiga per il Pionca e il Serraglio. A preoccupare più di tutti, però, è la tenuta del Brenta nella zona della Riviera sud cioè a Campolongo, Fossò e Vigonovo. Si sono già verificati diversi fenomeni di fontanazzi. «Da questo pomeriggio», spiega il sindaco di Campolongo Alessandro Campalto, «siamo costantemente in contatto con i tecnici del Genio civile per capire come si evolverà la piena del Bacchiglione nel Padovano, che poi si riverserà nel Brenta».

(a.ab.)

 

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