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Gazzettino – Treni. I pendolari ci sono, la Regione no.

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

2

feb

2014

CORNUDA – In arrivo un documento di denuncia firmato da sindaci, associazioni e parlamentari

L’assessore Chisso e Trenitalia grandi assenti all’incontro sulle difficoltà della Padova-Calalzo

Grande amarezza tra gli organizzatori dell’incontro indetto dal Comune di Cornuda per fare il punto sull’inefficienza della tratta Padova-Calalzo, con ripercussioni anche su Feltre, Vicenza e Castelfranco: mancavano infatti gli interlocutori che pure erano stati invitati, l’assessore regionale Chisso e i vertici di Trenitalia.

C’erano tutti invece i sindaci del montebellunese, della castellana e del bellunese con il consigliere Dal Bianco in testa, i rappresentanti dei pendolari, le senatrici Laura Puppato e Raffaella Bellot e il parlamentare Marco Marcolin.

«Non è la prima volta -ha ribadito il sindaco di Cornuda, Claudio Sartor- che la nostra amministrazione comunale si trova a discutere con Trenitalia, con gli assessorati regionali e provinciali. Eccezion fatta per Michele Noal, assessore provinciale, non abbiamo mai avuto risposta». «Addirittura -ha sottolineato lo stesso Michele Noal- Trenitalia ha rimarcato che parla soltanto con chi paga, cioè con la Regione, come se i pendolari non pagassero a sufficienza per tutti i disservizi che la tratta ci offre». «Siamo tra le linee ferroviarie peggiori della penisola -ha aggiunto Sartor- e questo per noi non è un vanto anche perché siamo in lizza per organizzare le Olimpiadi invernali a Cortina. Con i “servizi” che mettiamo a disposizione non so proprio come potremmo essere competitivi».

«La nostra è una linea ferroviaria primitiva, assolutamente insufficiente, disastrata sotto tutti i punti di vista -ha sottolineato Marco Marcolin- con infrastrutture che non sono state mai migliorate, con passaggi a livello a rischio, con abbonamenti che aumentano a dismisura e che vanno a intaccare i bilanci familiari di moltissime famiglie. Il percorso cadenzato va migliorato per garantire i giusti servizi».

Le senatrici Puppato e Bellot presenteranno interrogazioni in parlamento per chiedere stanziamenti per migliorare la linea. «Ora redigeremo un documento -conclude Claudio Sartor- che raccolga tutte le istanze emerse: il ruolo di tramite con la Regione sarà svolto dalla Provincia che adotterà il documento. A Cornuda successivamente verrà convocata una commissione provinciale trasporti. Una volta fatto il documento chiederemo un incontro con l’assessore Chisso, vedremo se ci riceverà».

Nei prossimi giorni ci sarà un nuovo vertice organizzato dal Comune di Montebelluna: la protesta non si esaurisce e con essa neppure la volontà di tutti, sindaci, associazioni e parlamentari di risolvere la questione.

 

Treni in sciopero

NON SONO RIUSCITO A TORNARE A CASA

Volevo informarvi che il 19 gennaio scorso ho tentato inutilmente di prendere un qualsiasi treno da San Bonifacio per Venezia Santa Lucia e che non ci sono riuscito a causa di uno sciopero terminato alle ore 21. Vi comunico inoltre che il treno 2729 è stato soppresso alle ore 22.37, un minuto prima cioè dell’arrivo previsto a San Bonifacio e un’ora e trentasette minuti dopo la fine dello sciopero. Questo fatto – unitamente ai ritardi che senza la minima interruzione si sono verificati dall’entrata in vigore del nuovo orario cadenzato – mi fanno pensare che la Regione Veneto, e con lei i suoi cittadini, non siano molto considerati dalle Ferrovie Italiane. Questo, io temo, sia da imputarsi alla scarsa considerazione che noi tutti abbiamo dei suoi amministratori, come quell’idiota che qualche giorno fa si vantava – in un Tg locale – di aver “riaperto la gara” per il trasporto regionale, non avendo rinnovato il contratto a Trenitalia.
Se me ne venisse data l’opportunità, ripeterei pubblicamente e di fronte a chiunque, cosa penso dell’attuale amministrazione della Regione Veneto in maniera articolata oltreché, naturalmente con il mio voto.
Vorrei anche spiegare che non mi sento di scrivere per saperne di più sul nuovo orario cadenzato, ma che i responsabili di questi disagi dovrebbero chiedere a me, e ad altre decine di migliaia di persone di saperne di più su quello che non riusciamo ad ottenere con l’attuale governo. E, dopo averlo fatto, chiedere scusa a tutti.
Non sono potuto tornare a casa mia a dormire quella notte, ma sono come a casa mia, ospite di degni veneti, che non si meritano l’amministrazione che hanno.

Marco Posenato – Venezia

 

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