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Nuova Venezia – Marghera. Biochimica, nuovi posti di lavoro.

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

11

feb

2014

 

accordo nella notte tra Versalis e sindacati

Il cracking si ferma ma ripartirà con il nuovo impianto Eni–Elevance

MARGHERA – Dopo la firma del protocollo che sancisce una joint venture tra società chimica di Eni, Versalis spa ed Elevance, la multinazionale americana reduce da un premio Nobel per la chimica e specializzata in oli vegetali; azienda e sindacati dei lavoratori hanno negoziato ieri fino a tarda notte per siglare un accordo. L’intesa sancisce gli impegni previsti dal «patto strategico» tra le due società che formeranno una joint venture con Versalis che avrà una quota dell’80% ed Elevance del 20%.

Si tratta di un patto che porterà ad un investimento complessivo di circa 250 milioni di euro per costruire e avviare entro il 2017 a Porto Marghera – accanto all’attuale impianto del cracking di Versalis ed integrato alla altrettanto vicina e nuova biorafineria dell’Eni – un impianto «world-scal» di nuovi catalizzatori, facendo leva sull’esperienza maturata in questo ambito da Elevance Renewable Sciences che ha già costruito impianti del genere negli Stati Uniti d’America (in Illinois) e in Asia (nell’Indonesia) che utilizzano olio di palma certificato.

A regime, il nuovo impianto di oli vegetali si svilupperà su un’area di 6 ettari e porterà ad un saldo positivo di 90 nuovi posti di lavoro che, di questi tempi, è davvero una buona e promettente notizia per una realtà, come il polo chimico di Porto Marghera, che sembrava oramai destinata a scomparire.

Ieri per negoziare l’accordo sindacale che prende atto dell’importante alleanza tra la società dell’’Eni ed Elevance per sviluppare la chimica verde, sono arrivati a Marghera i segretari nazionali dei chimici di Cgil, Cisl, Uil – Marco Falcinelli, Gianluca Bianco, Maurizio Don – per affiancare i sindacati territoriali e la Rsu di Versalis spa, rappresentata dall’amministratore delegato Daniele Ferrari.

Nell’accordo siglato ieri notte è prevista però anche una fermata – fino al mese di agosto prossimo – dell’impianto di cracking di Versalis per smaltire le scorte di etilene invenduto. Si tratterà, come spiegato ampiamente dell’accordo ,solo di una fermata temporanea con l’utilizzo di tutti gli strumenti (ferie, permessi e integrazioni salariali) per garante comunque lo stipendio pieno ai dipendenti di Versalis.

Il timore dei sindacati e dei delegati della Rsu era che questa fermata temporanea diventasse definitiva, come è successo all’analogo impianto di Versalis esistente a Porto Torres, in Sardegna o per altri impianti veneziani di Eni (vedi caprolattame e clorosoda) che sono stati fermati per manutenzioni e mai più riattivati. Nel caso veneziano, però, le garanzie del riavvio del cracking, che nel 201 sarà anche interessato da una fermata programmata per le consuete manutenzioni – sembra assicurato proprio dalla joint-venture di Versalis ed Elevance.

Il nuovo impianto di Versalis ed Elevance, sarà preceduto dalla messa in funzione, entro i prossimi due mesi, della raffineria di petrolio ristrutturata da Eni per produrre biodiesel negli impianti di via dei Petroli a Porto Marghera, che saranno integrati a quelli del nuovo impianto che dal 2018 produrrà detergenti, bio-lubrificanti e prodotti chimici per l’industria petrolifera.

Gianni Favarato

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