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FUSINA, AVVIATO LO STOP ALL’IMPIANTO

ADDIO INCENERITORE – Il sindaco Orsoni spegne simbolicamente l’impianto

Il sindaco “spegne” l’inceneritore

Raccolta differenziata. Venezia ora punta al 60%

GLI ISPETTORI – Sono otto e si muovono a colpo sicuro sulla base delle indicazioni della gente

STOP AI FURBETTI – Era stato l’assessore Bettin a lanciare la campagna “malfattore watching”

AL LIONS HOST – Qualche perplessità dei mestrini sull’efficacia dell’operazione cassonetti a calotta

STOP – L’inceneritore a Fusina: avviato ieri lo stop dell’impianto

Spento dal sindaco l’impianto di Fusina che scaricava ogni giorno 164 tonnellate di CO2 nell’aria

È bastato schiacciare un bottone. Per cancellare dal cielo della città 164 tonnellate al giorno di anidride carbonica. Quel gesto, compiuto dal sindaco ieri alle 15.17 e che ha determinato lo spegnimento dell’inceneritore per i rifiuti solidi urbani Veritas di Fusina, acceso dal 1998, ha rappresentato la conferma di un cambio di marcia nella gestione dei rifiuti in una Venezia sempre più indirizzata verso l’obiettivo del 60 per cento di raccolta differenziata contro il 43 per cento del 2013. Cambio di marcia che ha permesso anche di evitare un aumento della tariffa per l’asporto dei rifiuti: i cinque milioni di euro in più del programma di gestione sono stati “coperti” dall’introito della raccolta differenziata.

«Abbiamo cominciato da tempo su questa strada: la nostra azienda Veritas – ha sottolineato il sindaco Giorgio Orsoni, elmetto giallo sulla testa, subito dopo aver premuto il tasto rosso dello stop all’impianto e aver fatto accendere decine di luci sul quadro di controllo – sta lavorando da anni su questo fronte che ci permette oggi di evitare l’emissione in atmosfera di 60mila tonnellate annue di CO2».

Un traguardo raggiunto anche grazie alla collaborazione dei cittadini, impegnati a separare le spazzature domestiche e “incentivati”, in questo, dall’introduzione dei cassonetti per il rifiuto indifferenziato con calotta a chiave.

«Abbiamo il record italiano per l’aumento della differenziata del 20 per cento in più in un anno. Oggi – commentato l’assessore all’Ambiente Gianfranco Bettin, al fianco del sindaco insieme al direttore generale di Veritas Andrea Razzini – siamo di fronte ad un aspetto concreto e simbolico che si associa ad altre battaglie compiuto dall’amministrazione come quella che ci ha permesso di scongiurare il potenziamento dell’inceneritore di rifiuti speciali Sg31».

È la raccolta differenziata, ora, la vera sfida per Ca’ Farsetti e per Veritas: in terraferma la percentuale raggiunge già il 54,8 per cento con picchi quasi del 73 per cento a Chirignago-Zelarino, apripista delle “calotte a chiave” che entro l’estate saranno introdotte in tutta la Municipalità di Mestre, del 61 a Favaro e del 59 a Marghera. Stazionario, invece, il 26 per cento della differenziata a Venezia, Murano e Burano. E se Federico Camporese, coordinatore metropolitano di Sinistra e Libertà parla di una «boccata d’ossigeno per la cittadinanza e di un grande passo verso la città del domani», lo spegnimento dell’inceneritore, inaugurato dalla Giunta Cacciari 16 anni fa, apre la strada a un nuovo scenario: i circa 40 dipendenti dell’inceneritore verranno reimpiegati da Veritas e, una volta smantellato l’impianto pezzo per pezzo, si prospetta un ampiamento dell’ecodistretto.

Giacinta Gimma

 

IL BILANCIO – Un migliaio di multe nel 2013 per conferimento scorretto o abbandono abusivo dei rifiuti

Cittadini “sentinelle” dei cassonetti

Il direttore di Veritas Razzini: «Ormai i nostri addetti si attivano solo sulla base delle segnalazioni»

Un migliaio di multe ai “furbetti del cassonetto” in un solo anno grazie alle denunce dei veneziani. «Ormai quasi tutte le ispezioni partono in seguito alle segnalazioni dei cittadini» ha spiegato il direttore generale di Veritas, Andrea Razzini, ospite dei soci del Club Lions di Mestre in occasione della conviviale di martedì sera all’hotel Bologna. Gli ispettori ambientali di Veritas sul territorio sono solo 8 ma vanno ormai a colpo sicuro, perché i cittadini sono attenti e non perdono occasione per fotografare, registrare numeri di targa e segnalare i furbetti che accatastano immondizia, anche rifiuti voluminosi, vicino ai cassonetti, ai fossi e nelle periferie.

Con la campagna “Malfattore Watching” qualche mese fa l’assessore Gianfranco Bettin aveva già invitato i veneziani a denunciare i «furbetti del cassonetto», che vengono poi incastrati grazie alle indagini, multati e costretti a sostenere i costi dell’asporto dei rifiuti e della bonifica. Il dg di Veritas, incalzato dalle domande dei soci del Club Lions, ha illustrato l’attività di smaltimento dei rifiuti in città e le difficoltà che si incontrano in particolare nel centro storico: «Ogni mattina a Venezia è uno sbarco in Normandia, con 500 persone impegnate nel servizio di spazzamento, trasporto e travaso in condizioni difficili. Pulire la città storica, che ogni anno è visitata da 23 milioni di turisti, è complicato, servono più giri e più mezzi e il servizio viene a costare, per ogni residente, cinque volte di più di quanto costi servire un cittadino a Mestre».

I soci mestrini del club Lions però non hanno risparmiato qualche polemica, in particolare per la novità dei cassonetti a calotta, pensati per difendere la città dai rifiuti abbandonati da persone di passaggio ma che spesso sono rotti o difficili da utilizzare, e delle chiavette elettroniche, che i residenti del centro di Mestre aspettano da un anno.

«Abbiamo subito dei ritardi a causa dei numerosi cantieri – ha spiegato Razzini – entro aprile però anche il centro di Mestre avrà le sue chiavette». La cena di martedì è stata organizzata dal club Lions e Leo di Mestre per presentare, con il responsabile dell’informazione di Veritas Riccardo Seccarello, il progetto educativo destinato agli studenti della città, realizzato in collaborazione con Veritas.

«Stiamo lavorando alla creazione di un dvd che attraverso giochi e contenuti interattivi sensibilizzi bambini e ragazzi sull’importanza della raccolta differenziata e sul corretto trattamento dei rifiuti – ha spiegato il presidente del Lions Club di Mestre, Federico Lisiola – Grazie allo sponsor, il gruppo Brusutti, questo dvd sarà distribuito agli studenti delle scuole di Venezia e Mestre».

 

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