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Nuova Venezia – L’inceneritore di Fusina va in pensione

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

20

feb

2014

DISATTIVATO IL FORNO

Orsoni spegne l’inceneritore «Merito della differenziata»

A Fusina disattivato il forno, sindaco soddisfatto: «Sessantamila tonnellate in meno di Co2 nell’aria grazie ai cittadini che hanno imparato a raccogliere i rifiuti non ci sono stati aumenti delle tariffe»

Il sindaco Giorgio Orsoni ieri a Fusina ha pigiato il pulsante per la chiusura definitiva dell’inceneritore dei rifiuti solidi urbani di Veritas, dopo 15 anni di attività. Con lui c’erano l’assessore all’Ambiente, Gianfranco Bettin, e il direttore generale di Veritas, Andrea Razzini.

Dopo le operazioni preliminari dei mesi scorsi è stato concretamente avviato lo spegnimento dell’inceneritore di rifiuti solidi urbani che si completerà entro alcune settimane: lo spegnimento dell’impianto infatti è un’operazione complessa che richiede tempo.

Il forno è stato disattivato, pertanto non rilascerà emissioni di anidride carbonica nell’aria.

Il primo cittadino, soddisfatto, ha commentato: «Quello di oggi è un traguardo importante, che abbiamo potuto ottenere grazie ad un lavoro iniziato da tempo. Evitare di immettere nell’atmosfera 60 mila tonnellate di CO2 all’anno è un risultato ancora più significativo per l’ambiente e per la salute. Ringrazio i cittadini che, utilizzando in maniera sempre più diffusa e corretta la raccolta differenziata dei rifiuti, hanno collaborato al raggiungimento di questo obiettivo. È proprio grazie a questo percorso virtuoso, che in futuro porterà ad ulteriori benefici, che abbiamo potuto evitare di aumentare le tariffe per il servizio di asporto e trattamento dei rifiuti, risparmiando 5 milioni di euro».

«La chiusura dell’inceneritore», ha spiegato Bettin, «con un anno e mezzo di anticipo rispetto a quanto preventivato è stata resa possibile dalla scelta dell’amministrazione e di Veritas di sviluppare fortemente la raccolta differenziata che, grazie al sistema di raccolta “porta a porta”, esteso a quasi tutta la settimana in centro storico a Venezia e a Burano e Murano, e all’introduzione dei cassonetti con la chiave in terraferma, è arrivata, nel corso del 2013, al 43,17%. La sola terraferma ha raggiunto il 54,8%, una percentuale tra le migliori a livello nazionale e internazionale, se si pensa che a Berlino, ad esempio, supera appena il 40%.

La Municipalità più “riciclona” è quella di Chirignago-Zelarino, la prima nel territorio comunale di Venezia a partire con i cassonetti a calotta, e che ormai da un paio di anni supera il 70% di differenziata (72,79% nel 2013)».

Buoni anche i risultati delle altre Municipalità dove sono state collocate le calotte: Favaro (61,50% nel 2013 contro il 48,45% del 2012) e Marghera (59,06% nel 2013; 37,31% nel 2012).

Entro l’inizio dell’estate, coperta anche la popolosa Municipalità di Mestre centro, tutta la terraferma sarà dotata di cassonetti a calotta.

Stazionari i dati del centro storico di Venezia, Murano e Burano (26,84% nel 2013), che però scontano un novembre di acque alte e assemblee che non hanno permesso di raccogliere i rifiuti in maniera differenziata, e di Pellestrina e Lido (27,5%), dove è in corso il posizionamento dei cassonetti a calotta e dei bidoni per la raccolta dell’umido.

«L’obiettivo», afferma Bettin, «una volta dotati di cassonetti con la chiave anche il Lido e Mestre centro, è di arrivare a una media comunale del 60%.

Alla crescita della raccolta differenziata, inoltre, corrisponde un sempre minore conferimento di rifiuti in discarica.

Delle quasi 400 mila tonnellate di rifiuti raccolte nel 2013 da Veritas, 160.992 delle quali nel nostro territorio comunale, meno del 4% arriva in discarica, uno dei migliori risultati a livello nazionale».

Michele Bugliari

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