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Gazzettino – Blitz dei noTav: in autostrada gratis

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

22

feb

2014

MESTRE- Assalto al casello: telecamere oscurate, A4 per un’ora gratis

AUTOSTRADA Presi di mira per un’ora i tre caselli dei pendolari contro gli aumenti e le opere in project financing

A4, blitz dei no global uscite gratis a Villabona

Per poco più di un’ora i tre caselli dei pendolari, quelli più colpiti dagli aumenti dei pedaggi tra i più cari d’Europa, sono stati “liberati”. Auto e camion all’uscita dell’autostrada Padova-Venezia di Villabona sono transitati gratuitamente. Poco dopo le due del pomeriggio gli attivisti dell’Assemblea dei comitati del Veneto contro le grandi opere e per i beni comuni “30N”, indossando giubbini ad alta visibilità arancioni e gialli, sono entrati dall’accesso degli uffici della Cav, la società pubblica creata nel 2008 per la gestione del Passante, della tangenziale e, appunto, dell’autostrada. In pochi minuti hanno oscurato con sacchetti neri le telecamere dei tre caselli e bloccato le sbarre, con alte scale si sono arrampicati sulla cima dei portali srotolando tre giganteschi striscioni con la scritta “gratis” coprendo i cartelloni che indicano le uscite dedicate a carte e ViaCard; nel frattempo il resto della truppa ha occupato il piazzale spingendosi fino alla base del cavalcavia, segnalando ai veicoli le tre uscite gratuite e distribuendo volantini.

Dopo dieci minuti gli ausiliari della Cav hanno piazzato dei furgoni con i lampeggianti per avvisare gli automobilisti del possibile pericolo, dopo una ventina sono arrivate due pattuglie della Polstrada e anche gli agenti si sono limitati a controllare la viabilità; a loro si sono aggiunti un paio di carabinieri in borghese e alcuni funzionari della Digos. Al momento non si sa se ci saranno conseguenze giudiziarie per gli autori della protesta, non c’è stato nessun problema di ordine pubblico ma una perdita di incassi per la Cav, e quindi una denuncia potrebbe partire dalla società pubblica, considerando che mediamente in 12 ore al casello di Villabona passano sui 35 mila veicoli.

Gli automobilisti si sono comportati nei modi più disparati: chi ringraziava e strombazzando passava per i varchi gratuiti, chi non si fidava e tentava comunque di inserire il biglietto, chi sceglieva il Telepass o gli altri varchi operativi.

«L’autostrada l’abbiamo già pagata con le tasse» urlavano dai megafoni gli attivisti mentre il consigliere comunale di “in Comune”, Beppe Caccia spiegava che l’iniziativa rientra nelle due giornate di mobilitazione regionale (ieri e oggi) «per fermare le grandi opere inutili e devastanti e l’abbandono del trasporto pubblico, per battere il sistema politico affaristico del project financing e la logica del profitto per pochi, per una mobilità sostenibile, pubblica e di qualità».

Il leader dei no global, assieme a Tommaso Cacciari e ad altri del centro sociale Rivolta, ricordava che «Galan, Chisso e Zaia hanno scelto di devastare il territorio con strade e grandi opere in project financing: le prime in passivo per il calo del traffico, le seconde in perdita portano vantaggi solo ai privati che le hanno realizzate e le gestiscono. Ora è arrivata la resa dei conti, al momento pagano solo i pendolari ma ho la sensazione che, se le inchieste vanno avanti, forse si capirà dove sono andati a finire tutti i soldi dei pedaggi».

 

CASELLO DI MESTRE

I cartelli della protesta anti Tav allo sbocco della A4: per circa un’ora i manifestanti hanno fatto passare gratis gli automobilisti

MESTRE – Al casello di Villabona hanno forzato le sbarre facendo passare le auto per un’ora

Blitz dei noTav: in autostrada gratis

TORINO – Altro che terroristi. «I No Tav devono essere ringraziati perché hanno ridato dignità all’Italia, una dignità che nei palazzi del potere ormai è definitivamente persa». Parole che un avvocato, Cristina Patrito, pronuncia pubblicamente in tribunale a Torino nel difendere i 21 attivisti e simpatizzanti (fra cui Beppe Grillo) processati per la vicenda della baita-presidio in Valle di Susa: «Hanno restituito un ruolo alla passione civile. Negli ultimi vent’anni sono stati il più alto esempio di democrazia dal basso. E quando una maggioranza schiaccia e reprime la minoranza non è democratica, ma terroristica». Fra i presenti qualcuno applaude, altri addirittura si commuovono.

È un caso che l’arringa dell’avvocato cada alla vigilia della mobilitazione nazionale di oggi, che prevede varie iniziative in almeno 40 città, dalla Valle di Susa alla Sicilia (e anche in Francia), sugli stessi contenuti: no alla «criminalizzazione» del movimento, no all’accusa di terrorismo mossa ai quattro giovani arrestati a dicembre. Il motore della protesta sarà Torino, dove si terranno sei presidi e un corteo, ma il cuore batterà in Valle, a Chiomonte, dove i No Tav raggiungeranno le reti che circondano l’odiato cantiere del supertreno.

 

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