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Un’altra giornata di patimento per pendolari e turisti diretti al Carnevale

Testimone il sindaco di Sant’Elena: «Treno atteso in stazione oltre un’ora»

MONSELICE – L’acqua alta e le denunce del giorno prima hanno certamente aiutato, ma non sono bastati a scongiurare l’ennesima giornata di disagi e ritardi per i pendolari padovani. Nel giorno clou del Carnevale di Venezia – ieri la rassegna si chiudeva con il gran finale e l’inevitabile boom di turisti – gli utenti della Bassa Padovana hanno dovuto sopportare ancora treni in ritardo e vagoni al limite della capienza. Tra i pendolari chiamati a vivere un’altra giornata di passione c’era anche Emanuele Barbetta, sindaco di Sant’Elena, quotidianamente diretto a Venezia per lavoro: «La giornata è cominciata nel peggiore dei modi. Sono arrivato in stazione a Monselice alle 7 e il treno delle 7.28 per Venezia aveva già un ritardo di 30 minuti. All’orario di partenza il ritardo era dato addirittura di 42 minuti».

Con lui c’erano ovviamente decine di altri pendolari: «Alla fine io e qualcun altro utente siamo riusciti a raggiungere Venezia quasi in orario, salendo su un treno che veniva da Mantova e cambiando a Mestre. La maggior parte delle persone, però, ha dovuto attendere il treno in ritardo di quasi un’ora».

Il maxi-ritardo, di fatto, ha avuto lo stesso effetto di una soppressione. Il ritardo citato dal sindaco era stato anticipato dai 21 minuti accumulati dal Monselice-Mantova delle 6.38. I motivi di questo doppio inconveniente non sono stati spiegati ai pendolari in attesa in stazione.

«Anche a Venezia la situazione non era dei migliori» continua Barbetta «Il treno da Bassano del Grappa delle 14.34, per esempio, è stato prima dato con 95 minuti di ritardo, quindi cancellato».

Secondo trenitardo.org, il sito che raccoglie le segnalazioni dei pendolari di tutto il Veneto, nella giornata di lunedì – e con ogni probabilità il dato vale anche per martedì – un treno ogni cinque ha viaggiato con ampi ritardi e ha lasciato a terra passeggeri. Come quelli rimasti giù a Terme Euganee, in particolare lunedì, visto che i convogli diretti a Venezia erano già abbondantemente saturi a Monselice. Si stima che che solo ieri mattina siano stati ben 800 i biglietti staccati per raggiungere Venezia, in gran parte destinati a turisti tedeschi. L’assenza di pullman diretti a Venezia – troppo alto il costo per sostare in laguna – ha infatti dirottato la massa di turisti stranieri lungo l’asse ferroviaria. Ieri la situazione è stata in realtà meno drastica rispetto a lunedì, probabilmente perché l’acqua alta a Venezia ha scoraggiato molte persone dal raggiungere la laguna per la chiusura del Carnevale. Oltre che ritardi e soppressioni, manco a dirlo, le giornate di Carnevale hanno comportato condizioni di viaggio al limite della tolleranza, con persone stipate a mo’ di bestiame nei vagoni, probabilmente in barba anche agli standard di sicurezza.

Nicola Cesaro

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